Il Parco d’Arte “Bum Bum Gà” a Montevarchi di Carmelo Librizzi

Maria Giovanna Cutini

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"Omaggio a John Coltrane"
“Omaggio a John Coltrane” – foto di Guido Dani

Il parco d’Arte “Bum Bum Gà” si inserisce nel contesto di insediamenti di scultura ambientale sorti in varie parti dell’Italia centrale, soprattutto in Toscana, nel periodo che va dagli ultimi decenni del ‘900 fino ai nostri giorni, nella campagna di Montevarchi, situata tra Arezzo e Firenze, in Valdarno Superiore, all’inizio della splendida via Chiantigiana.

A differenza degli altri musei “a cielo aperto”, dove solitamente si collocano opere di vari artisti anche in aree piuttosto vaste, il “Bum Bum Gà” è un piccolo parco che riunisce sostanzialmente le opere di un solo autore: Carmelo Librizzi.

E’ il suo Parco, a cui da sempre è associato l’artista, che dal 1979, anno della nascita del Parco, ne vive il suo divenire, costituendo in itinere, a poco a poco, una mostra permanente che rappresenta “l’opera della sua vita”, una sua creatura; concepito, allevato e cresciuto come un figlio, e a cui con costanza e impegno ha dedicato e dedica le migliori ore della sua vita.

Lo splendido scenario del Parco d'Arte "Bum Bum Gà"
Lo splendido scenario del Parco d’Arte “Bum Bum Gà”

Tutte le sculture del Maestro sono collocate all’interno di uno scenario fantastico, tra cipressi, querce, pini, acacie, alberi da frutto: un ciliegio, un melo, un pero, lungo il percorso di una verde collinetta dall’odore del prato appena rasato di fresco, in cui si apre il museo “a cielo aperto”, dove le statue, le teste, le sculture ogni giorno, da anni, sono sottoposte alle insidie del tempo: il sole, la pioggia, la neve, il caldo e poi il freddo in un continuo divenire e come l’uomo si trasformano: il tempo che logora usura e consuma. Le statue crescono e maturano, come dipinte dal succedersi degli eventi con i licheni che le vanno addosso e le colorano di rosso, di giallo; i neri, i marroni e i ruggini e grazie alla luce, alla sua inclinazione, alla varia intensità dovuta al cambio delle stagioni e alle diverse ore del giorno, non sono mai uguale a se stesse, in una incessante metamorfosi.

Carmelo Librizzi nasce nel 1949 a Petralia Sottana in provincia di Palermo e la sua sicilianità d’origine bene si sposa con la veracità del Toscano, dal temperamento sanguigno e passionale che trasferisce in molte delle sue opere.

La monumentale opera "Solo i bambini vincono"
La monumentale opera “Solo i bambini vincono” – foto di Guido Dani

Librizzi è un “eclettico” , sia per quanto riguarda la varietà dei materiali: marmo, pietra, legno ferro, lamina di metallo, che per la varietà stilistica e formale delle opere, nonché per i temi trattati. In effetti la vastissima produzione che accompagna da circa un cinquantennio il nostro dimostra la volontà continua di mettersi in gioco, uno sperimentatore nato, tanto da essere chiamato “operatore plastico”.

Librizzi spazia da una maniera antiaccademica, con un numero di opere più concettuali, ad altre, che costituiscono una parte cospicua del suo corpus artistico, dove si fa strada una scultura figurativa, tendenzialmente antropomorfa, essenziale, sintetica e dai tratti primitivi, in cui si privilegia la figura umana, sia maschile che femminile, in una sintesi tra naturalismo e astrazione. Sono figure frontali, statiche, che privilegiano l’unicità del punto di vista, dallo sguardo lontano, a ricordo di epoche trascorse e senza tempo.

"L'abbraccio"
“L’Abbraccio” – foto di Guido Dani

PARCO D’ARTE BUM BUM GA’ – Informazioni utili

Indirizzo: Via Borrolungo Campagna – Loc. Ossaia
TF 055/9102157

Orario invernale (novembre – marzo):
dalle ore 09.00 alle ore 18.00
Orario estivo (aprile – ottobre):
dalle ore 09.00 alle ore 18.00

Per prenotare visite fuori dall’orario di apertura e per informazioni:
Comune di Montevarchi. Ufficio Relazioni con il Pubblico Tel.: 055/9108246 dal Lunedì al Venerdì ore 9,00 – 13,00. Martedì e Giovedì anche ore 16,00 – 18,45. Sabato ore 9,00 – 12,00

Ingresso: gratuito
Accessibile ai portatori di handicap

Reportage fotografico a cura di: Guido Dani

Si ringrazia il Comune di Montevarchi per la gentile concessione delle fotografie “Tempi moderni” e “Splendido scenario”.

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Maria Giovanna Cutini