L’ORO VERDE

Giulia Zeroni

 

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L’olivo fu ritenuto sacro fin dai tempi preistorici. La colomba tornò dal patriarca Noè con in bocca un ramoscello di olivo a significare pace e tranquillità.

Esso era presente nelle prime civiltà mesopotamiche che lo avevano dedicato ad Atena per i suoi poteri fecondativi e purificatori. Decantato da San Francesco d’Assisi: “…i fratelli olivi…fan di santità pallidi i clivi…”.

La pianta di olivo ci regala dei doni meravigliosi: dal suo frutto, l’oliva, si ricava un olio miracoloso. E’ un condimento altamente energetico con importanti proprietà nutrizionali  e con qualità ottimali per favorire il trasporto di vitamine liposolubili (A,D,E,K), per abbassare il livelli di LDL-colesterolo cattivo nel sangue, per stimolare il deflusso della bile ed è il più digeribile tra tutti gli oli vegetali. Riduce  pure la secrezione di succhi gastrici.

L’olio extravergine di oliva preso a digiuno è un buon rimedio contro la stitichezza e lenisce i fastidi delle emorroidi nonché le infiammazioni intestinali. Utile nei disturbi uditivi, come nel caso di otturazione  del condotto auricolare. Si versano tre o quattro gocce di olio tiepido nell’orecchio e si ottiene subito sollievo (coricarsi sul lato opposto, mettere le gocce, lasciare defluire l’olio per qualche minuto procedere poi ad un accurato lavaggio).

Questo oro verde è tra i cibi che difendono molto bene la nostra salute, come ad esempio salvaguardare il nostro organismo dalle cellule cancerose. Risulta  un analgesico naturale e tale proprietà è data da una sostanza chiamata “oleocantale”, che da il tipico sapore pizzichino all’olio. Ha proprietà antiossidanti, quindi rallenta l’invecchiamento della pelle. E’ ricco di omega 3 e 6. Sarebbe doveroso  utilizzarlo soprattutto a crudo e avere l’accortezza di non superare i 5 cucchiai al dì. Se invece la persona  ha l’esigenza di seguire un regime dietetico, la quantità da assumere è di 3 cucchiai al giorno.

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La sua conservazione necessita di alcune semplici regole: riporre il contenitore, di vetro scuro o acciaio, al buio e che sia ben tappato. Pulire sempre l’oliera prima di riempirla nuovamente: versare nel contenitore dell’acqua calda, un cucchiaino di aceto e uno di bicarbonato. Agitare e lasciar agire per cinque minuti. Dopodiché sciacquare e far asciugare bene prima di riempire con altro olio.

In un papiro egiziano si trova scritta una ricetta di bellezza per le donne di allora. Questa prevedeva di incorporare nell’olio di olivo latte, grani di incenso, bacche di cipresso, della  cera d’api e formavano   così un unguento che spalmavano sapientemente sulla pelle.

Il suo impiego nella cosmesi naturale continua ancora oggi con molto successo e allora vi propongo una ricetta che riguarda un esfoliante delicato per trattare viso, labbra e décolleté: mescolare 2 cucchiai d’olio di oliva e  uno  di sale fino, massaggiare leggermente la pelle da trattare e tenere in posa per circa 10 minuti. Togliere il composto con una salvietta di cotone bagnata con acqua tiepida. Il consiglio è di effettuare il trattamento la sera prima di andare a letto cosicché l’epidermide ha modo di assorbire le sostanze nutritive e la mattina dopo è pronta per i trattamenti del nuovo giorno.

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Condivido pienamente il pensiero della chef Ruth Reichl che dice: “Gli spaghetti erano croccanti, e scivolavano in bocca quasi animati di vita propria. Quell’olio d’oliva aveva un sapore inebriante. Sembrava incredibile che quattro elementi così semplici, pasta, olio d’oliva, aglio e formaggio, potessero dar vita a un piatto talmente straordinario.”

Giulia Zeroni

 

 

 

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