ACQUA: PIU’ INFORMATI, PIU’ SANI

Giulia Zeroni

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L’acqua è essenziale alla nostra sopravvivenza e ovviamente alla vita del Pianeta Terra.

Innanzitutto per quanto riguarda le acque commercializzate in bottiglia impariamo a leggere le etichette. Le  acque presentano caratteristiche diverse e si distinguono per la diversa composizione dei Sali minerali, per l’acidità e per l’alcalinità. La stragrande maggioranza sono acque oligominerali, cioè a basso contenuto di Sali , adatte al consumo giornaliero.

Qualche consiglio per cosa, eventualmente, mettere nel carrello:

Attenzione agli slogan pubblicitari. La pubblicità a volte enfatizza le caratteristiche che un’acqua deve avere, ad esempio mettendo un’immagine di un bimbo per l’acqua dei neonati non significa che sia la migliore e  sia indicata  per tale tipologia di soggetti. Non farsi ingannare neanche da scritte del tipo “acqua della salute”, magari sono acque consigliate da associazioni mediche.

-Controllare i nitrati, non devono superare i 50 mg/l e una quantità decisamente inferiore o nulla sarebbe da preferire poiché possono provocare dei danni importanti soprattutto se l’acqua è destinata al consumo dei bimbi piccoli. I nitrati sono sostanze derivate dai fertilizzanti azotati che vengono usati principalmente in agricoltura e molto spesso raggiungono le falde acquifere.

-Verificare l’origine dell’acqua: è obbligatoria per legge, ma su alcune bottiglie non è riportata alcuna indicazione.

L’acidità e l’alcalinità si scopre osservando il pH: se è maggiore a 7 l’acqua risulta alcalina ed è quella da preferire, se è minore è acida. Questo viene verificato prima di una eventuale aggiunta di anidride carbonica, per cui alcune acque minerali frizzanti potrebbero avere lo stesso pH delle versioni non gassate. Bisogna considerare, inoltre, che il pH tende a modificarsi (diventa acido) con il trasporto e con le temperature calde. Come spiega Otto Heinrich Warburg, premio nobel per la medicina, “…le sostanze acide respingono l’ossigeno, perciò la cellula ne viene privata e il cancro prolifera in un ambiente acido, mentre le sostanze alcaline attirano l’ossigeno …”. Da ricordare che il sangue umano è leggermente alcalino ed è bene mantenerlo così per la nostra salute. Persino il funzionamento dei reni migliora in un ambiente alcalino.

-E’ necessario fare attenzione pure a queste due diciture: 1) la data indica fino a quando il prodotto mantiene le sue qualità. 2) Tutta l’acqua deve risultare microbiologicamente pura (priva di germi pericolosi per la salute).

-Le acque contenenti bicarbonato velocizzano lo svuotamento gastrico e sono quelle più adatte a chi ha problemi digestivi. Le acque frizzanti sono controindicate nei casi di meteorismo e colite. Per gli sportivi è meglio puntare sulle minerali che sono ricche di sali e così vengono reintegrati quelli persi con la sudorazione. Per liberarsi dalle tossine prediligere acque povere di sodio.

L’acqua una volta imbottigliata all’origine dovrebbe stare al riparo dalla luce, dal calore e dal sole. Invece quante volte capita di vedere i camion pieni di bottiglie d’acqua esposte per ore al sole. Ma che cosa beviamo quando infine essa arriva sulle nostre tavole?

La plastica non è un materiale biodegradabile e per essere smaltita necessitano un’infinità di anni,  in più rilascia sostanze nocive per l’organismo.  Pesa sull’ambiente per i costi appunto di smaltimento e per l’anidride carbonica emessa per il trasporto.

-Per evitare pericoli microbiologici mai riempire le bottiglie di plastica già usate con altra acqua e ancor meno tenerle, soprattutto nei periodi estivi, dentro le auto.

Le bottiglie migliori da scegliere sono sicuramente quelle di vetro perché essendo un materiale inerme non viene trasferita nessuna sostanza all’acqua. Non solo. Da preferire perché facilmente lavabili anche ad alte temperature e quindi le possiamo rendere maggiormente igieniche.

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-Per quanto riguarda l’acqua potabile del proprio rubinetto si può chiedere alla direzione dell’acquedotto, che per legge, è tenuta ad informare l’utenza sulla qualità dell’acqua. Quest’acqua, afferma il direttore del Reparto di Qualità dell’acque e salute dell’Istituto superiore di Sanità, è sottoposta a controlli molto rigidi, pertanto la rendono più sicura, però c’è da considerare anche lo stato della rete idrica delle proprie abitazioni che potrebbe alterare la qualità dell’acqua. Se sono presenti tubature vecchie sarebbe utile farla analizzare.

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Più ci saranno gocce d’acqua pulita, più il mondo risplenderà di bellezza” (Madre Teresa di Calcutta).

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Giulia Zeroni

 

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