Chef Johnny, la nuova foodstar de Lo Zafferano di Arezzo

Schany Levice

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Chef Johnny è uno dei migliori chef di Arezzo e una delle nuove foodstar nel panorama gastronomico toscano.

Di lui sappiamo che a soli 26 anni ha già un brillante passato alle spalle, che ha costruito la sua carriera da autodidatta, che attualmente è chef e proprietario di due ristoranti di charme: “Lo Zafferano” di Arezzo, situato all’interno dell’AC Hotel, e “Lo Zafferano Tuscany”, che si trova presso la “Locanda dell’Amorosa” a Sinalunga.

Cucina elegante, eclettica e contemporanea con un forte richiamo all’internazionalità quella del ristorante di Arezzo. Cucina toscana rivisitata, a km 0, quelli della sua controparte chianina.

A tu per tu con Chef Johnny

Facciamo una chiacchierata tra i suoi fornelli, osservando, seguendolo da vicino nella preparazione dei suoi piatti: “Non ho fatto scuole di cucina, ma fin da piccolo ero interessato al cibo ed alle sue mille sfaccettature. Per me il cibo ha fatto da sempre rima con felicità, quella che oggi provo a far star bene le persone a tavola. Il mio segreto è visitare molte fiere in giro per il mondo alla scoperta delle tradizioni, degli ingredienti più insoliti – ci spiega sorridendo.

Nel frattempo Chef Johnny ha cucinato per antipasto Capesante dorate in semi di canapa e una spuma lime e a seguire dei tortelli di carbonara con una fonduta di pecorino.

Quali sono le ricette per essere un bravo chef?

“Prima di tutto in cucina bisogna avere l’umiltà di scoprire, domandare sempre, conoscere e anche sbagliare per arrivare a determinati risultati. Un’altra peculiarità del buon chef è quella di dare ai piatti un’anima. La cucina NON è un assemblaggio di prodotti. Ci vogliono le dosi giuste e i giusti abbinamenti perché i piatti si uniscano tra loro senza sovrapporre i loro sapori. E qui entra in gioco una variabile fondamentale, che uno chef deve avere: la creatività”.

Ovviamente Fatjon Goga (questo il suo nome all’anagrafe, ndr), non si considera arrivato: “Ho fatto molta strada, ma sono ancora giovane, e ancora tanto da imparare, lavorando sempre sodo. Quello che facciamo nei miei ristoranti sta riscontrando molti consensi, ma tutto è migliorabile e in continua evoluzione a prescindere dai riconoscimenti che stiamo ottenendo”.

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“La mia nuova sfida? Portare la mia cucina all’estero!”

La sua nuova sfida è portare la qualità della sua cucina fuori dall’Italia, facendo conoscere il suo tipo di ristorazione all’estero per crescere non soltanto professionalmente ma anche dal punto di vista umano.

“Molte persone mi hanno chiesto di creare con loro una collaborazione in ristoranti situati qua in Toscana, ma ho avuto anche proposte di gestione di strutture all’estero, ed il mio obiettivo adesso è proprio questo. Ovunque andrò porterò sempre con me il mio modo di cucinare, ma sono comunque pronto a sperimentare e testare nuovi prodotti e cucine, senza però dimenticare quello che è già stato creato”.

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Schany Levice