OKRA: UNO STRANIERO COLTIVATO NEI DINTORNI DI FIRENZE

Giulia Zeroni

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Okra, non è un colore ma un ortaggio, chiamato anche gombo, dalle mille risorse nutrizionali e non solo.

Cresce nei paesi caldi come Africa, Medio Oriente, India, Sud America. Perché non conoscere nuovi alimenti di altri continenti se li possiamo trovare direttamente nel nostro Paese? Finalmente oggi è possibile reperire tale verdura in alcune Aziende Agricole d’Italia, tra le quali persino nella zona di Firenze.

Il nome scientifico è Abelmoschus esculentus e appartiene alla famiglia delle Malvacee. I suoi fiori sono incantevoli e molto decorativi ma di breve durata, cioè la mattina si aprono e la sera sono già appassiti.

L’okra , contiene poche calorie e sazia. E’ provvisto di  Sali minerali, i più importanti sono: calcio, fosforo, potassio, magnesio. Possiede alcune vitamine (A, C,  B3, B6). Ottima fonte di fibre e per la presenza  anche di folati è indicato per la donna in gravidanza. Utile per tenere sotto controllo colesterolo e glicemia. Favorisce la regolarità intestinale per merito del contenuto di una sostanza gelatinosa che si trova all’interno dei suoi semi. Attenua l’irritabilità addominale.

I baccelli di okra hanno un sapore delicato e sono adatti per tanti piatti gustosi: in insalata, gratinati, in umido, fritti, ma soprattutto fanno un “figurone” nelle minestre e nelle vellutate poiché donano una bella cremosità. Se non è gradita la sua consistenza adragante, una volta tagliati a rondelle, si possono immergere in acqua e limone per circa mezz’ora. Questo ortaggio può essere conservato pure in salamoia. Si mantiene in frigorifero al massimo per due giorni.

Da evidenziare che, come molti vegetali, il maggior risultato per mantenere inalterate le sue proprietà nutritive si ottiene con una cottura breve e una bassa temperatura.

Mentre i fusti del gombo vengono macerati e poi lavorati per produrre una fibra tessile (fibra di gombo). Inoltre,  sempre dalla sua fibra, si può ricavare della carta.

Controindicazioni. Alcuni studi affermano che  l’okra non è indicato per i soggetti  diabetici che utilizzano farmaci contenenti una sostanza chiamata metformina, poiché tale ortaggio ne riduce l’assorbimento e naturalmente anche le persone che soffrono di diarrea non devono assumerlo.

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Concludo con una “beauty recipe” per i capelli. Tagliare a pezzetti i frutti e metterli in un recipiente con acqua calda e lasciarli a bagno per 8/9 ore. Utilizzare il composto gelatinoso che si è formato per applicarlo su tutta la lunghezza dei capelli. Lasciare in posa per circa 10 minuti poi risciacquare. E’ un buon balsamo naturale che rende la struttura del capello più morbida, più lucida e più ricca di Sali minerali e vitamine.

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Giulia Zeroni

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