Il Lago di Vagli e il borgo sommerso: un itinerario sospeso tra passato e presente

Sara Parisi

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Con i suoi 34 milioni di metri cubi d’acqua, il lago di Vagli è il più grande bacino idroelettrico della Toscana, ma anche una delle più gettonate mete turistiche per gli appassionati della natura. Lo spettacolo è da mozzare il fiato: una grande distesa d’acqua circondata dall’immensità e dal silenzio dei boschi, le montagne sulle sfondo e il mare che fa capolino.


Situato nel comune di Vagli Sotto, in provincia di Lucca, il lago di Vagli ha avuto origine artificialmente nel 1947, quando l’allora SELT Valdarno, meglio conosciuta oggi come ENEL s.p.a., ha dato vita allo sbarramento del torrente Edron. Quando, grazie al disegno del Conte Ing. Ignazio Prinetti Castelletti, si erano avviati i lavori di costruzione della diga idroelettrica, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che il luogo sarebbe presto diventato il ritrovo di orde di appassionati naturalisti pronti a godere dello strabiliante spettacolo offerto dal posto.

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E pensare che all’inizio l’unico scopo era la produzione di energia elettrica, per generare la quale si chiusero gli occhi anche davanti alla totale distruzione del piccolo borgo di Fabbriche di Careggine! A distanza di anni, possiamo dire che il paesino sommerso suscita probabilmente maggiore curiosità di prima, perché lo svuotamento del bacino idrico, che viene ordinato solo occasionalmente, costituisce un’irripetibile occasione per visitare le casette un tempo vive.

Si tratta di un cammino meraviglioso e spettrale insieme, capace di rievocare i fabbri ferrai bresciani che nel XIII secolo la fondarono e  abitarono. Ma vi avvertiamo: per prepararvi al meglio al prossimo evento, occorre munirsi di stivaloni anti-scivolo, per evitare che il fango che inevitabilmente si formerà possa essere d’intralcio al cammino.

Negli ultimi settant’anni Fabbriche di Careggine ha rivisto la luce soltanto quattro volte – nel 1958, 1974, 1983 e 1994 – l’ultima delle quali ha portato in Garfagnana un flusso di un milione di visitatori. Cifre altissime, che però non hanno niente da invidiare al numero di turisti che ogni anno si reca a Vagli per visitare il lago.

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Sarà forse per il fascino senza tempo della valle dell’Edron o per le cime appuntite delle Alpi Apuane che suggeriscono silenzio e tranquillità, ma il lago suscita un fascino invincibile su qualsiasi turista che si rechi in Toscana.

Un itinerario che si rispetti impone una camminata in riva al lago per godere delle bellezze naturali del posto e giungere fino al ponte a funi sospeso inaugurato lo scorso anno, che vi regalerà un’emozionante camminata sospesi sul lago.

Il ponte è dedicato ai Marò del Battaglione San Marco e collega le due sponde del lago offrendo una vista privilegiata sul borgo di Vagli Sotto. Più discusso, invece, è il Parco dell’onore e del disonore – realizzato sempre lo scorso anno dall’amministrazione comunale – che ospita statue in marmo raffiguranti personaggi molto discussi dell’attualità italiana, come Francesco Schettino, scolpito con orecchie da coniglio.

Escursione nel parco

Da non perdere per nessun motivo è il piccolo parco pullulante di animali che allieterà la vostra escursione in riva al lago, dove potrete prendervi una pausa dal mondo e respirare a pieni polmoni. Per i più allenati, si consiglia l’escursione di 4 Km che dalla diga porta al comune di Vagli Sotto, perché gli scorci panoramici sul paese e sulle montagne circostanti regalano emozioni indimenticabili.

Costeggiando il promontorio su cui si arrocca l’antico borgo culminante nella chiesa di San Regolo, si giunge ad una passerella lunga 122 m, dalla quale è possibile raggiungere la parte balneabile del lago, dedicarsi alla pesca nelle aree appositamente regolamentate e concedersi un picnic prima di tornare alla frenesia della città.

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Sara Parisi