UNA TRADIZIONE ALCHEMICA: GLI OLI ESSENZIALI

Giulia Zeroni

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Ogni pianta racchiude in sé un’ anima curativa, è una specie di farmacia naturale, conosciuta  da più di 2000 anni,  a cui  si può attingere per trarne grandissimi benefici.

Ma cosa sono questi rimedi verdi dotati di tante virtù curative? Gli oli essenziali sono delle sostanze volatili, decisamente odorose, che si distillano o si spremono dalle foglie, dai fiori, dai frutti, dalle radici di una pianta. Le essenze hanno effetti antiflogistici, antibiotici, antispastici, rilassanti, rivitalizzanti, nonché tali sostanze sono deputate anche a rendere l’arte culinaria più fantasiosa e a creare una “cura” naturale per la casa.

Illustro un breve percorso di “benessere aromatico” da adottare per prevenire e curare alcuni disagi.

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1) S.O.S. per la mente: se lo stato d’animo è pesante e negativo tanto da mettere in difficoltà la concentrazione quotidiana, si può utilizzare al mattino, o quando se ne sente la necessità,  1 goccia olio essenziale di incenso, legno di cedro, gelsomino e 40 ml di olio vettore di jojoba. Mixare molto bene tutti gli oli in una boccetta, provvista di contagocce, da 50 ml. Mettere qualche goccia sul palmo della mano e massaggiare tutto l’addome e l’area sacrale. E’ noto che lo stress assale pure i muscoli addominali che si contraggono e infiammano il colon, allora possiamo ricorrere a un massaggio,  con azione miorilassante. Nella parte interessata spalmare 3 gocce di O.E. di basilico diluite in un cucchiaio di olio vettore di mandorle dolci. Non farne uso in caso di gravidanza e disturbi mestruali.

2) S.O.S. per il corpo: per i dolori articolari frizionare la zona con una miscela di  2 gocce O.E. di zenzero e  2 gocce di ginepro, inserite in 50 ml di olio vettore di arnica. Mentre sulle infiammazioni della pelle è efficace l’olio essenziale di camomilla blu, le sue proprietà antisettiche sono dovute ad una sostanza (camazulene) che facilita la cicatrizzazione delle ferite lievi e delle ustioni.  Un’altra tecnica per sfruttare i poteri degli oli essenziali è sicuramente quella di effettuare maniluvi e pediluvi. Nelle mani e nei piedi sussistono tanti punti riflessogeni, per cui spesso questi bagni sono più efficaci del bagno totale.  Ad esempio per stimolare la circolazione e  contrastare il gonfiore, mettere in una bacinella di acqua tiepida 2 goccia di O.E. di cipresso e 3 di olio di legno di sandalo, diluite in un cucchiaino di crema e la sera immergervi mani e piedi per circa 15 minuti.

3) S.O.S. per la fantasia in cucina: quando le erbette aromatiche finiscono, avere una scorta di oli essenziali è vantaggioso per aromatizzare tanti piatti, essi esaltano il sapore di minestre, arrosti, insalate (come rosmarino, salvia, organo, limone), Oppure inserire le essenze nella bottiglia dell’olio di oliva extravergine per dare un aroma in più. In cucina si devono usare piccolissime dosi, ne bastano una o due gocce. Una macedonia gustosa, visto che quest’anno per  vari problemi atmosferici la frutta ha veramente poco sapore, può essere ottenuta aggiungendo alcuni oli essenziali jolly: mandarino, vaniglia e menta.

4) S.O.S. per la salute degli spazi domestici: numerose allergie cutanee e respiratorie non sono dovute solo all’inquinamento dell’ambiente esterno, ma sono dovute persino agli additivi chimici contenuti nei detergenti domestici e nei profumi sintetici, che rilasciano vapori tossici. Per fortuna oggi in commercio esistono prodotti a basso impatto ecologico e risultano più favorevoli per la salute. Propongo anche una preparazione spray casalinga con potere disinfettante e antibatterico: 100 ml di alcol per liquori, 8 gocce di  O.E tea tree, 5 gocce di O.E. chiodi di garofano, 4 gocce di O.E. di timo e 4 gocce di O.E. di limone. Non solo, le essenze si possono impiegare  per profumare il bucato. Inserire circa 20 gocce di O.E. di lavanda nella vaschetta dell’ammorbidente.

E’ necessario prestare attenzione al marchio di qualità certificato degli oli essenziali che deve essere riportato  in etichetta, poiché l’accuratezza della loro purificazione influenza la validità, la qualità e il prezzo. Per tale motivo bisogna diffidare dei prodotti che costano poco perché potrebbero causare effetti deleteri per il fegato.

Inoltre è da evidenziare che gli oli essenziali, essendo potenti, sono dei veri e propri farmaci e la terapia va sempre eseguita da personale  specializzato. Esistono degli oli che non vanno utilizzati in presenza di patologie particolari, alcuni oli sono tossici e nessun olio essenziale va applicato sulla pelle prima dell’esposizione al sole.

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“Perché una lampada continui a bruciare bisogna metterci dell’olio” diceva Madre Teresa di Calcutta , quindi cerchiamo di inserire nella nostra lampada (organismo) degli oli essenziali adatti a lubrificare  meglio gli ingranaggi di mente e corpo.

Giulia Zeroni

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