Le Mostre in Toscana da non perdere nel 2016

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Concluso un anno all’insegna di grandi nomi come Piero di Cosimo, De Chirico ed Anish Kapoor, anche il 2016 regala agli amanti del bello l’imbarazzo della scelta: ecco i nuovi appuntamenti con l’arte da segnare assolutamente in agenda!

A CURA DI ALESSIA TOZZI


 

Per chi a Firenze si fosse perso le immagini sacre di Van Gogh, Shagall e Fontana, niente paura, dal 19 marzo al 24 luglio potrà rimediare visitando l’imperdibile mostra ospitata da Palazzo Strozzi. Oltre 100 opere di artisti come Marcel Duchamp, Man Ray, Max Ernst, Jackson Pollock, Mark Rothko, Roy Lichtenstein in un percorso a cavallo tra l’arte europea ed americana dagli anni venti ai sessanta del Novecento, seguendo il fil rouge dei grandi collezionisti d’oltreoceano Peggy e Solomon Guggenheim.

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Dopo la partenza al Museo Henri Prades di Montpellier si trasferirà invece dal 19 marzo al 31 luglio al Maec di Cortona (Arezzo) la mostra “Gli Etruschi maestri di scrittura” che racconterà i segreti della prima scrittura europea risalente all’VIII secolo a.c. Fra i testi esposti figurano i più lunghi ed importanti fra quelli sopravvissuti al naufragio del tempo: la Mummia di Zagabria, le lamine di Pyrgi, il Cippo di Perugia e la Tabula Cortonensis, ritrovata nel 1992 a Cortona stessa.

E’ proprio Siena a celebrare uno dei suoi figli più illustri: Ambrogio Lorenzetti. In previsione della grande esposizione che nel 2017 sarà interamente dedicata al maestro della scuola senese, il Comune ha deciso di lasciare aperti al pubblico, per un anno a partire dallo scorso 5 dicembre, i restauri delle opere. I visitatori possono quindi familiarizzare col pittore trecentesco recandosi al Santa Maria della Scala, che per l’occasione si è trasformato in “cantiere aperto”. Nel 2016 gli interventi conservativi pubblici saranno inoltre estesi agli affreschi dell’artista contenuti nelle chiese di San Francesco e Sant’Agostino.

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Per coloro che decideranno di spiare i restauratori in azione si consiglia di allungare la visita e non farsi scappare la mostra su “L’Ecole de Médicine à Sienne”, anch’essa ospitata nelle sale dell’antico Spedale fino al 3 aprile. In occasione dei 200 anni dalla morte dell’anatomista senese Paolo Mascagni, sono state esposte lettere, memoriali e documenti inediti. Fra i vari si segnala un piccolo manuale destinato ai medici, contenente le istruzioni su “Il metodo d’inoculare il vajolo vaccino” in occasione della prima vaccinazione di massa introdotta nel 1802.

Terminerà invece il 14 febbraio al Palazzo Blu di Pisa l’esposizione di oltre 180 fra i più celebri manifesti, litografie, locandine e dipinti del grande protagonista della Belle Epoque: Henri de Toulouse-Lautrec.  Ultimi giorni disponibili quindi per perdersi fra eccessi e debolezze di una splendida Parigi di fine ottocento.

 

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