Toscana: terra di borghi e castelli

admin

Tagged: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

shutterstock_146382119

Una terra ricca di storia, di tesori naturali e architettonici, con paesaggi caratteristici e inconfondibili, culla del Rinascimento, piena di città d’arte e di cultura: musei, basiliche e cattedrali, testimonianze etrusche e romane. Ma ai turisti che attraversano la Toscana non potrà sfuggire anche il profondo legame di questa zona con un altro preciso periodo storico. Borghi, castelli, fortezze, rocche, città fortificate, torri, chiese, badie, monasteri, casolari si susseguono in un fantastico itinerario, rendendo ancora oggi ben visibili le tracce di un passato medioevale.


 

Verso la fine del IX secolo, gran parte dell’Europa occidentale fu interessata da un fenomeno che gli storici definiscono incastellamento, ovvero il moltiplicarsi di castelli e fortilizi, che si protrasse fino al XII secolo, dando il via a un processo che avrebbe apportato notevoli cambiamenti nell’assetto politico ed economico del mondo dell’epoca.

I sovrani dei regni e dei principati nati dal collasso della formazione carolingia, si dimostravano spesso incapaci di fronteggiare le invasioni di Ungari, Normanni e Saraceni; pertanto i signori locali, sia laici che ecclesiastici, cominciarono a erigere castelli per proteggere i propri possedimenti e a organizzare una difesa indipendente.

Il castello non rappresentava soltanto una nobile dimora, al contrario divenne col tempo il fulcro della vita medievale; intorno a essi sorsero veri e propri villaggi fortificati, in grado di accogliere entro le proprie mura gruppi di famiglie che vi trovavano riparo, prestando in cambio manodopera nelle terre del proprietario. I castelli, quindi, si trasformarono in veri e propri borghi, con le loro fortificazioni, la residenza del signore, le abitazioni dei contadini e tutto il necessario alla vita di una comunità.

shutterstock_80192650

Questo fenomeno, di grande portata storica, modificò notevolmente l’economia del tempo, facendo scaturire la nascita di un nuovo grande ciclo sociale, successivo la caduta dell’Impero romano, che vede il suo culmine nell’attuale organizzazione socio politica del mondo occidentale.

In Toscana conserviamo ancora oggi una presenza continua di preziose testimonianze di quel passato, da vivere e da dove godere di viste mozzafiato. Vi sentirete catturati da questa bellezza, vi stancherete gli occhi per ammirarli.

San Gimignano, Pienza, Cortona, Montepulciano, Montalcino, Monteriggioni, Certaldo, non hanno certo bisogno di presentazioni aggiuntive, anche se probabilmente è il Chianti la zona più densamente ricca di fortilizi, borghi e castelli, in quanto da sempre fu terra di confine, a lungo contesa tra Firenze e Siena.

Percorrendo la Strada dei Castelli del Chianti da Greve, passando da Castellina, fino a Radda in Chianti, ogni villaggio ha una storia medievale da raccontare. Da non perdere una visita a Montefioralle e Panzano, così come una tappa certamente merita il Castello di Volpaia. Nei pressi di Gaiole si staglia il maestoso castello di Brolio, ma anche quelli di Cacchiano di Meleto e di Spaltenna, senza tralasciare il minuscolo borgo di Vertine.

Poco distanti si trovano borghi deliziosi come San Felice, Villa a Sesta, San Gusmè. Scendendo per la via Francigena e giungendo in Val d’Orcia, da non perdere Bagno Vignoni, Monticchiello e Castiglione D’Orcia, situati nei pressi di San Quirico D’Orcia.

Nel cuore della campagna argillosa delle Crete Senesi, una tappa suggestiva è Buonconvento, insieme a San Giovanni D’asso, capitale del tartufo. Poco distante, la rara bellezza di Cetona, uno dei borghi di origine etrusca della Valdichiana, e ancora San Casciano dei Bagni, con le sue terme, il castello e le torri.

Risalendo il territorio a sud di Arezzo segnaliamo Castiglion Fiorentino, Lucignano con la sua particolare forma ellittica, Monte San Savino, Il castello di Gargonza, Civitella della Chiana.

Sulle pendici del Pratomagno Castelfranco di Sopra e Loro Ciuffenna, celebri non solo per i loro paesaggi fiabeschi, ma anche per le suggestive cornici dei centri storici, dove viuzze, torri, palazzi e chiesette romaniche li rendono speciali.
Immersi nella campagna aretina, alle propaggini della Valtiberina, sorgono i suggestivi fortilizi medievali di Anghiari e il vicino Castello di Montauto.

Nel cuore del Casentino, Poppi si affaccia su un colle, con il profilo inconfondibile della torre del castello che fu dei conti Guidi. In zona, a Pratovecchio, troverete il Castello di Romena. Scendendo il passo della Consuma incontriamo Pelago e il castello di Nipozzano, mentre nel Mugello il centro medievale più interessante è sicuramente Scarperia.

Per l’elenco completo, praticamente interminabile, vi rimandiamo alle pagine del nostro vademecum, sicuramente più esaustivo.

Oltre ai castelli, molti villaggi e cittadine hanno meritato nel tempo la classificazione di borgo storico. Ve ne sono ben 78 in Toscana, di cui ben 32 – numero record in Italia – detentori della bandiera arancione assegnata dal Touring Club.


Se siete alla ricerca di luoghi dove poter staccare dalla quotidianità ed arricchirvi culturalmente, quello che fa per voi sono i borghi e i castelli toscani. Piccole perle, dove ogni angolo riserva tante sorprese: chiesette che custodiscono opere d’arte pregevoli, trattorie che propongono la buona cucina toscana e botteghe dove ancora si svolgono antichi mestieri. Ancora si può avere la sensazione di vivere fuori dal tempo, sospesi tra il Medioevo e la modernità, tra quelle atmosfere, quei sapori genuini e quegli odori autentici che in Toscana si respiravano tanti secoli fa così come nei giorni nostri.

Share Button

/ 170 Articles

admin