Il palio della balestra di Sansepolcro

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“SI BALESTRI IL PALIO, CON VIRTU’ ED ONESTA’ E CHE LA VITTORIA ARRIDA A LO MIGLIORE IN CAMPO”

Ogni anno, la seconda domenica di settembre, si rinnova l’antica sfida fra le città di Sansepolcro e di Gubbio, in un gara di tiro con la balestra. Questo Palio – antico torneo che fonda le sue radici nel rinascimento toscano – ha saputo perpetuarsi nel tempo. Si svolge infatti ininterrottamente dal 1594, mentre il più antico documento dove se ne fa parola  risale addirittura al 1461.


La manifestazione è organizzata dalla Società Balestrieri di Sansepolcro e rappresenta il culmine degli eventi culturali nel quadro delle feste in onore del patrono della città Sant’Egidio.

Sansepolcro, famosa per aver dato i natali a Piero della Francesca, può essere considerata uno degli esempi più affascinanti della civiltà artistica rinascimentale per l’eleganza e la raffinatezza dei suoi elementi architettonici. Il “Borgo di Piero” rivive le tradizioni prestigiose, l’atmosfera, le arti e i mestieri del Rinascimento, trasformandosi in questo periodo in uno dei più bei palcoscenici, nel panorama delle rievocazioni storiche nazionali.

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I colori, i suoni, i sapori e le immagini del settembre biturgense riescono ad evocare emozioni sempre nuove. Il visitatore non può che rimanere rapito dalle suggestioni prodotte da eventi culturali e folkloristici di grande prestigio, il cui culmine è raggiunto proprio quando Piazza Torre di Berta, si riempie di gente festante e ansiosa di sapere chi sarà il balestriere vittorioso.

L‘esercizio del balestrare ha toccato il suo apice quando era considerata una pratica utile per incoraggiare l’addestramento al tiro di compagnie formate da liberi cittadini. Per questo in numerose città d’Italia, durante il Medio Evo ed il primo Rinascimento, si svolgevano competizioni di tiro con la balestra “grossa”. Di fatto si poteva disporre sempre di una riserva militare per la difesa della propria città. Il fascino che emanava l’arma del tempo è stata la molla per la quale a Sansepolcro baldi giovani, fin dal secolo XV, si cimentavano fra loro nel tiro a bersaglio. Lo stesso Piero della Francesca, sommo pittore ed illustre cittadino biturgense, risultava tra i possessori di una delle 160 balestre comunali.

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Negli secoli a venire, con la diffusione della polvere da sparo, l’importanza strategica di quest’arma diminuì notevolmente, sino a cessare del tutto. Solo poche città continuarono a tenerne viva la tradizione e tra queste certamente ci fu Sansepolcro. La storica disputa, dove il premio per il vincitore consisteva nella consegna di un panno di lana (da latino “pallium”) utilizzato per confezionarsi un abito, si svolge tutt’oggi nell’affascinante scenario della Piazza Torre di Berta, racchiusa tra palazzi rinascimentali nel centro storico della città.

Secondo le antiche tradizioni, l’araldo legge al mattino il bando di sfida, ma è solo nel pomeriggio, dopo la benedizione delle armi, immersi in una cornice di oltre quattrocento figuranti, che si dà inizio alla competizione.

I balestrieri delle due città entrano in piazza annunciati dal rullo dei tamburi e dal suono delle chiarine, indossando i caratteristici costumi d’epoca, mentre gli sbandieratori lanciano in aria le bandiere con i colori degli antichi quartieri.

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La gara consiste nel centrare il bersaglio, detto corniolo o tasso, con una freccia scagliata da una distanza di 36 metri. I tiratori delle due città si alternano sui banchi di tiro nel silenzio rotto solo dai colpi secchi delle frecce che si conficcano nel corniolo,  e in piazza si rivive il fascino e la magia delle antiche giostre.

Il Palio della Balestra, con il suo sentimento di squadra, è un’occasione gioiosa per contendersi il drappo, ogni anno dipinto da un artista diverso, seguendo un tema differente e nel contempo è un momento di aggregazione e condivisione di una grande usanza popolare.

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La disfida vera e proprio dura circa un’ora, dopodiché i maestri d’arme presentano al pubblico esultante il corniolo trafitto dai dardi scagliati dalle balestrieri.

A seguito della sfida appassionante, in attesa del verdetto, gli sbandieratori fanno ingresso in piazza dando sfoggio della loro destrezza, applauditi da una folla festante.


Il Palio della Balestra può essere l’occasione ideale per esplorare le ricchezze del territorio circostante. Sansepolcro ben risponde alle necessità di chi ha bisogno di godere di un soggiorno nelle nostre terre, per scoprire la Valtiberina con la necessaria calma.

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