Donne protagoniste nel ‘900

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In occasione dei 30 anni trascorsi dalla fondazione della Galleria del Costume di Palazzo Pitti, è stata inaugurata la mostra “Donne protagoniste nel 900”.

A cura di:  Kim Coston 

Lungo un percorso espositivo che idealmente interpreta la moda del XX secolo, si collocano abiti e accessori appartenuti a donne che si sono distinte nel corso del Novecento in campi differenti, e continuano a distinguersi, per la loro creatività.

Si tratta di icone del gusto del loro tempo, creatrici di opere o estrose interpreti di stile.

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In scena, capi di Rosa Genoni, di Donna Franca Florio, di Maria Cumani, musa del marito Salvatore Quasimodo, tuniche di Fortuny per Eleonora Duse e abiti di Antonella Cannavò Florio, mentre l’esuberanza e l’eccentricità sembrano avvicinare i guardaroba e le differenti personalità di Anna Piaggi e Cecilia Matteucci Lavarini, attente collezioniste di moda. Ancora, gli abiti della scrittrice Anna Rontani, di Patty Pravo e i bijoux di Flora Wiechmann Savioli e Angela Caputi.

Stilisticamente agli antipodi, ma in sale contigue, sono rappresentate le opere di due creatrici di fantasie tessili, Susan Nevelson, designer per Ken Scott, e Lietta Cavalli.

Si tratta di un tributo, quello dedicato a Susan Nevelson, che per la prima volta celebra l’eclettica interprete dello stile di Ken Scott. Creativa di stanza a Firenze e partner artistica del designer americano dal 1962 al 1991, anno della morte di Scott, Nevelson ha saputo interpretare lo stile vibrante e la personalità carismatica dello stilista, attraverso la creazione di dipinti e fantasie unici.

Riconoscibili print floreali, psichedelici e ricchi di colore, che hanno contribuito a caratterizzare Ken Scott come un brand lifestyle globale, tra abbigliamento, foulard, valigeria e accessori per la casa. Un connubio professionale e di intenti, quello tra Nevelson e Scott, che ha posto il duo come protagonista, assieme ad altri celebri stilisti, del nascente fashion system italiano negli anni ’70.

The Costume Gallery in Palazzo Pitti celebrated its 30th anniversary with inauguration of the exhibition “Women in the Spotlight in the Twentieth Century”.
Showcasing fashion from the twentieth century, this display features clothes and accessories belonging to women who stood out in different areas during the 1900s and who continue to shine thanks to their creativity. They are icons of taste in their time, creators or extravagant interpreters of style.
On display are garments owned by Rosa Genoni, Donna Franca FlorioMaria Cumani, the muse of her husband Salvatore Quasimodo, tunics by Fortuny for Eleonora Duse and dresses by Antonella Cannavò Florio, while keen fashion collectors Anna Piaggi and Cecilia Matteucci Lavarini seem to share the same exuberance and eccentricity. Other items were worn by Anna Rontani, Patty Pravo and there is also bijoux owned by Flora Wiechmann Savioli and Angela Caputi.
Distant in terms of style, shown nearby in adjacent rooms are articles by two female names behind imaginative textile creations, Susan Nevelson, designer for Ken Scott, and Lietta Cavalli.
This tribute to Susan Nevelson for the first time celebrates her as the eclectic interpreter of the style of the American designer Ken Scott. At home in Florence and Scott’s artistic partner from 1962 until his death in 1991, Nevelson translated his vibrancy and charismatic personality into unique, painted, highly imaginative creations. Recognisable floral, psychedelic, colour-rich prints that helped to make Ken Scott stand out as a global lifestyle brand in clothing, foulards, luggage and home accessories. Nevelson and Scott shared a professional partnership and a mission, which saw this duo, together with other famous designers, as the stars of the emerging Italian fashion system in the seventies.
Credits Photo Gallery: Jerry Lee Ingram

 

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