San Giovanni: La Festa coi “Fochi”

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A cura di Sara Bello

Come ogni anno, eccoci arrivati al 24 giugno, la festa dedicata a Giovanni Battista, il Santo Patrono di Firenze. Una festa religiosa e civile, che coinvolge tutti, ma proprio tutti in città.

Le origini:

Stando alle antiche testimonianze, le origini della ricorrenza risalirebbero ai tempi della dominazione longobarda di Firenze. Dal VI-VII secolo infatti San Giovanni Battista diventa il patrono della città, ma è più tardi, dall’XI secolo, che Firenze inizia a festeggiarne la memoria il 24 giugno.

Perché San Giovanni Battista? Per la chiarezza e la semplicità dei suoi insegnamenti, “simbolo di rettitudine morale e di correttezza politica”; ma anche per la sua personalità coraggiosa e battagliera, perfettamente in linea con quella dei fiorentini.

Ritroviamo l’immagine del santo nel fiorino, la moneta coniata dal 1252 che ha decretato il successo del sistema finanziario fiorentino. Sul dritto è impresso il giglio (dal latino flos), simbolo araldico di Firenze, e sul rovescio l’immagine di San Giovanni Battista, di nuovo
con una commistione di sacro e profano. *

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Per questa giornata tanto attesa, Firenze si anima di eventi di ogni tipo, con un calendario che segue fedelmente la tradizione. Si comincia fin dal primo mattino: alle 8.30 un corteo parte da Palazzo Vecchio, sede del Comune, per muoversi per le vie del centro storico, con il Gonfalone di Firenze e i Vessilli, scortati dai Valletti e dagli Uomini d’Arme e dai tanti figuranti nei costumi tradizionali rinascimentali. L’antica usanza voleva che i nobili fiorentini donassero grossi ceri decorati da bruciare davanti al Battistero. E’ qui infatti che ancora oggi termina la processione, con l’offerta dei ceri al Santo Patrono.

Accanto a quello religioso, in mattinata anche il corteo degli sbandieratori fiorentini diffonde allegria e buonumore le strade della città. Si prosegue nel pomeriggio tra le gare dei canottieri sull’Arno e l’esilarante Calcio Storico Fiorentino, una precoce versione di quello dei nostri giorni. La tradizione vuole che prima della partita, intorno alle 16, un corteo storico parta da Piazza Santa Maria Novella e percorra le vie del centro fino a Santa Croce, dove alle 17 si sfidano sul campo allestito al centro della piazza.

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La finalissima del Calcio in Costume di quest’anno vedrà sfidarsi i “Bianchi” del quartiere di Santo Spirito e i “Verdi” di San Giovanni.

In un climax crescente, a concludere degnamente questa lunga giornata di festeggiamenti, la sera del 24 giugno si svolge a Firenze un evento attesissimo che attrae ogni anno folle di persone, turisti da tutto il mondo ma anche tanti fiorentini. Dal Piazzale Michelangelo vengono sparati i cosiddetti “Fochi di San Giovanni”, che si possono ammirare dai Lungarni della città (si consiglia di vederli dal Ponte Santa Trinita, con il Ponte Vecchio in primo piano a fare da cornice).

I “Fochi” segnano il momento più autentico del legame che la comunità fiorentina ha con la
propria città, e quest’anno saranno ancora più speciali perché renderanno omaggio ai 150
anni di Firenze Capitale e ai 750 anni dalla nascita di Dante.

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Dalle quindi 22 tutti a testa in su per ammirare lo spettacolo pirotecnico più famoso della
città, con fuochi d’artificio che dipingono il cielo di luci e colori straordinari.

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