Cassia Vetus: il gelato artigianale per eccellenza

Chiara Poggi

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Come non cedere alla tentazione di un buon gelato da gustare sotto il sole, seduti su una panchina o passeggiando per le vie di Terranuova Bracciolini? L’obiettivo di Claudio Cavaliere è sempre stato uno solo: fare un gelato “eccellente”. Sin dal 1997 usa metodi tradizionali di lavorazione e prodotti naturali caratterizzati dall’artigianalità, dalla tipicità, dalla varietà dei gusti.

Come si distingue il vero gelato artigianale?

“Distinguere… è la cosa più difficile (dato l’appiattimento e l’omologazione dei gusti), ma può essere anche la più facile prestando un po’ di attenzione. Il gelato è uno di quegli alimenti più mortificati, sottratto alla sua storia e tradizione, l’industria se ne è impossessata facendone un business. Chiunque nel giro di una settimana viene messo in grado di produrre uno pseudo gelato assemblando prodotti che di naturale ed artigianale non hanno niente! Non esiste più il ruolo dell’artigiano che autonomamente seleziona gli ingredienti e con la sua sensibilità, la sua arte supportata dalla capacità tecnica fa la sua creazione”.

E quindi come si fa a capire?

“Se non si conosce il gelatiere  la prima cosa che bisogna fare è guardare il cartello unico degli ingredienti, controllare quante “E” seguite da un numero ci sono. Altre cose da valutare sono: la consistenza, l’intensità del gusto e la persistenza del sapore, la stagionalità dei gusti. Strutture troppo soffici e leggere sono sintomo di semilavorati, additivi ,emulsionanti, stabilizzanti. Sapore con poca persistenza è sintomo di aromi e paste industriali. Se i gusti di frutta di stagione sono al latte, siamo in presenza di gusti fatti da paste pronte da miscelare a base latte. Altro grande discorso da affrontare sarebbe sull’uso di mix di zuccheri super raffinati destrosio e sciroppo di glucosio,  ma è un discorso lungo”.

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                                                                    Cassia Vetus su web

STIAMO SEMPRE MOLTO ATTENTI ALLE COSE CHE MANGIAMO; DOVREMMO FARLO ANCHE COL GELATO!

La vostra metodologia di lavorazione cosa prevede?

“Aderiamo da sempre ad un virtuale disciplinare del GELATO TRADIZIONALE. Selezione ed acquisto diretto degli ingredienti, lavorazione in proprio degli stessi. Assenza totale di additivi ed emulsionanti. Attenzione particolare rivolta al biologico, ai presidi Slow Food, alla stagionalità e alla territorialità, all’acquisto a km 0. Usiamo latte biologico di Casamona, piccola fattoria del Pratomagno, castagna del Pratomagno, crema fiorentina del Buontalenti, della quale proponiamo una variante inserendo vinsanto di produttori locali e cantuccini del forno di Chiassaia. 

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OGNI GUSTO HA IL SUO INGREDIENTE DI ECCELLENZA.

Tutto ciò ci ha permesso di essere conosciuti in tutto il mondo, di essere presenti in in decine di guide e menzionati tra le migliori gelaterie d’Italia”. 

Una crema densa e morbida, bilanciato nella dolcezza, fresco, di sapore intenso ma delicato, avvolgente, raffinato. Nel corpo e nel gusto si riconoscono i tratti della sua artigianalità. In un equilibrio tra presenza ed eleganza si susseguono esplosioni di sentori: di frutta secca: nocciole, mandorle, noci, pistacchi, fichi, latte fresco, panna fresca, frutta candita, di fiori, di spezie: vaniglia, cannella, noce moscata, ginger, cardamomo, curcuma, cioccolato criollo, caffè , liquirizia.
Un’esperienza sensoriale… un viaggio nei luoghi di origine!

                                                                Le migliori gelaterie toscane

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Chiara Poggi