Itinerari alla scoperta delle Balze

Chiara Poggi

balze

Ti consigliamo alcuni itinerari tra le balze, un fenomeno erosivo costituito da sabbie, argille e ghiaie stratificate, alte fino a un centinaio di metri, di forme diversificate, intercalate da profonde gole che le rendono simili a un Grand Canyon in miniatura.

Percorrendo in macchina la strada che da Donnini va ad incontrarsi con la Setteponti a Reggello, passando da S.Donato in Fronzano e Pietrapiana, o anche da Cancelli, è possibile trovare alcuni punti strategici ideali per ammirare dall’alto il magnifico paesaggio. Altri punti panoramici sono raggiungibili dalla strada regionale 69 deviando in loc. Ruota la Mandò verso Rota oppure dalla strada comunale che unisce Ciliegi a Matassino deviando verso Montanino o verso Rona.

Se invece ti vuoi completamente immergere nella natura e ammirare più da vicino le formazioni delle balze, è possibile percorrere a piedi, in mountain-bike o a cavallo alcuni itinerari in genere poco noti, ma di notevole interesse paesaggistico, storico e geologico. Interessante è la valle della Marnia: subito dopo la frazione di S. Clemente prendi una strada bianca costeggiando sempre il torrente, fino a quando comincerai a salire lungo quella che era un’antica via di transito fino a ritornare alla Pieve a Pitiana.

Altri itinerari simili sono lungo la strada della Tornia, che offre un panorama eccezionale di grande interesse in quanto attraversa un’area faunistica di particolare valore. Un altro percorso è quello che porta da Prulli verso Rio Luco: costeggerai il piccolo corso d’acqua da un lato e si apriranno suggestivi panorami sulle balze dall’altro.

Ma il percorso che senz’altro richiama la maggior parte delle persone è quello che partendo dalla località di Ostina consente di giungere nella zona di maggiore suggestione delle balze, permettendo all’escursionista di trovarsi a diretto contatto con esse. Dopo essere partiti in direzione di Vaggio, costeggerai il fosso di Borrilati; dopo aver superato un piccolo passoarriverai nella valle di Rio di Luco; da qui attraverso un altro suggestivo passaggio attraverso un valico fra le balze giungerai in loc. Gretaio (d’obbligo la visita alla Buca di Gabriello, dove è possibile anche effettuare una sosta per il ristoro); l’itinerario può poi proseguire in salita per Case Merenzi; da qui si attraversano i Piani di Cascia da dove è possibile ammirare la balze dall’alto; passando poi dalla Chiesa di S.Siro e dal crocevia delle quattro strade si riprende la strada per Ostina.

I numerosi sentieri si diversificano per lunghezza e pendenza ma tutti hanno in comune lo splendido panorama delle Balze, area naturale protetta e patrimonio del Valdarno, Chianti e dintorni.

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Chiara Poggi