Il Casentino, una valle da sogno

Chiara Poggi

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A solo un’ora d’auto a sud est di Firenze troviamo una piccola gemma preziosa, una valle tra le più belle della Toscana, tutta da esplorare e non ancora interamente conosciuta e fatta emergere, sicuramente tra le più suggestive e ricche di storia e cultura.

Il Casentino è una terra di antica memoria, sulla quale scorre il primo tratto del fiume Arno, che nasce dal Monte Falterona, che assieme al Monte Falco la delimita a nord.

Molto probabilmente deve il suo nome a quello della tribù ligure dei “Casuentini”, a testimonianza di come l’Arno facesse da zona di confine tra il territorio etrusco e quello ligure. Del periodo etrusco sono presenti molte testimonianze di importanti luoghi di culto, tra cui quali il lago degli Idoli e Pieve a Socana.

Nel Medioevo la valle fu protagonista di vicende legate all’espansione fiorentina, in particolare si ricorda la famosa Battaglia di Campaldino, dove combatté anche Dante Alighieri. In Casentino si può passare in pochi chilometri dalle folte foreste delle zone montane, da sempre riserva di legname pregiato utilizzato per le grandi opere rinascimentali e non solo, alle zone pianeggianti e collinari del fondovalle.

Caratteristiche che probabilmente indussero Francesco d’Assisi e San Romualdo a scegliere questi luoghi altamente spirituali per le loro vite di preghiera e raccoglimento e a fondare rispettivamente il Santuario della Verna e l’Eremo di Camaldoli. L’immensità, la bellezza, la fruibilità di queste foreste è certamente la caratteristica che rende il Casentino un territorio unico.

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Meritano inoltre una visita i borghi medievali di Bibbiena, Pratovecchio, Stia e su tutti Poppi, con il suo famigerato e imponente Castello dei Conte Guidi.  Altre tappe irrinunciabili sono il Castello e la Pieve di Romena.

Il Casentino è rinomato anche per le sue eccellenze alimentari.  Il suo fiore all’occhiello sono i funghi porcini, poi troviamo il prosciutto, il pecorino, le castagne, la schiacciata, la patata rossa di Cetica, le carni grigliate.  Piatti tipici come i ravioli di spinaci e ricotta, la polenta di patate con la ricotta, la scottiglia, insieme all’immancabile bicchiere di vino accompagnano il ricordo di questa valle da sogno.

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Chiara Poggi