La Val d’Elsa, talmente bella da lasciare senza fiato…

Chiara Poggi

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La Val d’Elsa prende il suo nome dal fiume Elsa, affluente dell’Arno, che nel suo percorso attraversa una campagna molto suggestiva, uno scenario naturale pieno di vigneti e oliveti. Si trova in posizione strategica, in prossimità delle città di Siena, Firenze e Volterra ed è sostanzialmente divisa in due parti: una nella provincia di Siena, con Poggibonsi capoluogo, l’altra nella provincia di Firenze, con Empoli capoluogo.

La valle, che affonda le proprie radici nell’epoca etrusca, nel Medioevo divenne crocevia della via Francigena e quindi fulcro economico e politico di un’importante parte della Toscana. Nel suo territorio spesso si sono combattute le più cruenti battaglie tra Firenze e Siena, ed è qui che sono nate le pievi, le chiese, le torri di guardia, i castelli e i primi borghi come Certaldo, Castelfiorentino, Pogna e Semifonte, edificati dai feudatari per controllare l’arteria e impedire a Firenze l’accesso diretto alla via Francigena.

La Val d’Elsa custodisce paesi come Monteriggioni, uno dei più noti borghi murati d’Italia, famoso in tutto il mondo, San Gimignano con le sue torri, piccole perle come Radicondoli, situato sulle colline metallifere tra le provincie di Siena, Grosseto e Pisa e anche cittadine divenute nel tempo centri economici importanti della Toscana come Poggibonsi e Colle val d’Elsa.

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Questa zona, oggi importante centro industriale, noto per la lavorazione e produzione artigianale di cristalli di alta qualità, fin dal Medioevo si è sempre distinta per la lavorazione del vetro, tanto che giovani vi giungevano da tutta Europa per imparare l’arte vetraria.

La Val d’Elsa non è solo arte, cultura e monumenti, può essere anche una meta per tutti coloro che amano mangiare bene e gustare piatti di qualità a base di zafferano, detto anche oro rosso, traino per lo sviluppo economico fin dalla antichità e utilizzato in molteplici ambiti, dalla farmacia, alla pittura e in cucina. Ad accompagnare le delizie gastronomiche sarà la celebre Vernaccia, stimata da Lorenzo il Magnifico e citata persino da Dante Alighieri nel XIV canto del Purgatorio. Oppure semplicemente potrete girovagare in lungo e in largo per queste lande, e apprezzare i suoi paesaggi sconfinati, talmente belli da lasciare senza fiato…

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Chiara Poggi