Rievocazioni storiche e folklore in Toscana – Una terra dove il tempo si è fermato

Chiara Poggi

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Durante ogni periodo dell’anno i borghi toscani rivivono le storie antiche delle proprie radici, storie di spade e di cavalieri erranti, racconti di magia e di grandi sogni. L’immagine della nostra terra deve molto a queste manifestazioni della tradizione popolare, alcune note in tutto il mondo e altre ‘minori’, ma non per questo meno importanti.

La Toscana infatti non è solo innovazione, con i suoi scenari fantastici rappresenta anche il luogo ideale per rivivere il passato, trascorrendo splendidi weekend ricchi di opportunità storiche e folkloristiche, coinvolgendo gli abitanti e i tanti forestieri incuriositi, a giocare per qualche ora con la macchina del tempo.

Firenze, Siena e Arezzo, acerrime rivali e protagoniste del Medioevo, ancora oggi gareggiano, insieme ai borghi limitrofi, a chi ha la festa più bella.

Tra queste manifestazioni la più famosa è senza dubbio il Palio di Siena, ovvero la giostra equestre che ininterrottamente, dal 1644, vede in accesa competizione tra loro le Contrade della città. Le corse del Palio si effettuano in Piazza del Campo il 2 luglio e il 16 agosto di ogni anno. Il Palio del 2 luglio è dedicato alla Madonna di Provenzano, quello del 16 agosto alla Madonna Assunta (che si festeggia il giorno prima).

La città di Arezzo è famosa per la sua Giostra del Saracino, un torneo cavalleresco descritto anche da Dante nel XXII Canto dell’Inferno, che affonda le origini nel Medioevo. Si corre in Piazza Grande il penultimo sabato di giugno (Giostra di San Donato) in notturna e la prima domenica di settembre (Giostra di settembre) in diurna. Durante la Giostra i cavalieri si sfidano tentando di centrare un bersaglio tenuto in mano dal “buratto”, un fantoccio di legno di forma umana, che rappresenta il nemico per antonomasia dell’occidente cristiano in epoca medievale, il capo degli arabi infedeli, il terribile Saraceno.

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Firenze, da par suo, offre due manifestazioni di folklore particolarmente significative: lo Scoppio Del Carro, che avviene il giorno di Pasqua, un’usanza risalente addirittura ai lontani tempi della prima crociata del 1099 e il torneo del Calcio Storico, che si tiene ogni anno nel mese di giugno. Consiste in un gioco a squadre composte da ventisette “calcianti” che in Piazza Santa Croce si sfidano in una lotta serrata con il solo obiettivo di portare la palla oltre il campo dell’avversario con qualsiasi mezzo.

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Ogni estate, alla metà di luglio, a Certaldo si svolge Mercantia, il Festival Internazionale del teatro di strada. Il sapore del rito esplode nelle strade del borgo, dove corpi e anime in festa danzano in un sogno di mezza estate, in un gioco di equilibri come l’equilibrio dei giocolieri e degli acrobati, l’equilibrio dei danzatori, l’equilibrio dei sapori della cucina tradizionale offerta. I musicisti, i teatranti, i marionettisti, i cantastorie, i poeti, gli illusionisti e molti altri performers rendono Mercantia una grande festa, un luogo di incontro di scambio, di cultura e intrattenimento, uno spettacolo di suoni e colori.

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In un clima suggestivo e colmo di fascino ogni anno a fine agosto a Montepulciano si svolge la corsa delle botti, chiamata “Bravio”. È la sfida di otto Contrade che si contendono un panno dipinto facendo rotolare delle botti del peso di circa 80 kg ciascuna, lungo un percorso in salita di oltre un chilometro.

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Negli ultimi due weekend di luglio a Monteriggioni Medievale i visitatori vengono allietati con  giochi, spettacoli e antichi mestieri ricostruiti con passione e rigore filologico. Durante la festa vengono ricreate situazioni di vita all’interno dei castelli medioevali, tra signori e castellani, acrobati, poeti, artisti di improvvisazione, mercanti, mangiatori di fuoco, falconieri, incantatori di serpenti e duelli cavallereschi.

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L’Eroica di Gaiole in Chianti è la più bella rievocazione storica dell’epopea del ciclismo e la più importante manifestazione del mondo per quanto riguarda le biciclette d’epoca. Ogni anno la prima domenica di ottobre si presentano al via 5000 partecipanti a numero chiuso. La particolarità che distingue – e rende unica – questa manifestazione, è l’uso di abbigliamento tecnico e di biciclette rigorosamente d’epoca.

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Spettacoli in piazza, tavolate con la cucina di una volta, botteghe di antichi mestieri, accampamenti, tornei cavallereschi e molto altro: nella nostra terra ogni centro abitato, dal più piccolo borgo alla più grande città, ha la sua manifestazione folkloristica, purtroppo per motivi di spazio ne abbiamo potute menzionare sono alcune. In ogni luogo atmosfere uniche e irripetibili vi rapiranno i sensi a tal punto da desiderare che la festa non abbia mai termine. Perché tornare nel passato è un desiderio di molti di noi, indispensabile, a volte, per recuperare autenticità e identità e la Toscana durante l’anno ce ne offre la possibilità, rievocando la sua fiera, splendida e magica storia.

 

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Chiara Poggi