Pancotto con i fagioli: origini e ricetta!

Simona Grossi

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Possiamo definire il pancotto come l’antenato della pappa con il pomodoro, nato dall’esigenza di preparare una zuppa capace di sfamare efficacemente tutta la famiglia quando c’era poco o niente a disposizione.

Di probabile origine medioevale, generazione dopo generazione, si trasformò in uno dei gioielli più preziosi della gastronomia toscana, seppur meno noto, simbolo dello stare insieme, nonché della mentalità parsimoniosa della cultura contadina al femminile, che mai e poi mai avrebbe sprecato una sola briciola di pane. Tra i tanti suoi pregi inoltre, sembra ne avesse uno speciale, quello della guarigione e nelle campagne senesi, veniva preparato anche per favorire l’allattamento.

UN PIATTO SIA ESTIVO CHE INVERNALE

Una zuppa da consumare davanti ad un fuoco scoppiettante o cullati da un concerto di grilli e cicale durante l’estate. Infatti è una ricetta senza stagionalità da servire bollente, ma anche tiepida o fredda. Non è necessario essere dei grandi chef per metterla in tavola e la versione con i fagioli è tutta da provare e gustare.

INGREDIENTI

  • 200 gr. di pane toscano raffermo
  • 350 gr. di fagioli borlotti lessati e sgocciolati
  • 1 cipolla rossa
  • ½ peperoncino rosso piccante
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 gambi di sedano
  • 1 carota
  • 1 pomodoro ramato
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 lt. di brodo vegetale
  • sale e pepe q.b

PREPARAZIONE

Lavate con cura e poi tagliate a cubetti cipolla, sedano, carota, pomodoro. In un primo tegame mettete l’olio e fatevi appassire il peperoncino unitamente a cipolla, sedano, carote e all’ aglio schiacciato, per almeno 15 min. a fuoco molto basso. Unite il pomodoro, il rosmarino, i borlotti sgocciolati e coprite il tutto con il brodo, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere a fuoco molto dolce per 15/20 min. (se necessario unite altro brodo). Tagliate il pane raffermo a cubetti, adagiatelo in un altro tegame e ricopritelo con il composto di fagioli. Versate tanto brodo quanto ne serve per coprire abbondantemente gli ingredienti, quindi lasciate cuocere per altri 15/20 min. a fiamma sempre molto bassa e a tegame coperto fino a che il pane non si sarà spappolato. Aggiustate eventualmente di sale e prima di impiattare, unite il prezzemolo ed un filo d’olio e servite.

La cucina toscana, avvincente romanzo ricco di piatti geniali, traboccante di buona umanità e storia, ci ricorda in ogni occasione che la prelibatezza spesso è fatta di pochi, essenziali ed eccellenti ingredienti che solo madre terra, lavorata dalle amorose e abili mani del contadino/ artigiano, può dare.

Credits Photo: Giallo Zafferano

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