Il pollo alla cacciatora: la ricetta

Simona Grossi

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La Toscana non è solo culla della cultura italiana, ma anche patria di una cucina gustosa e antica, conosciuta ed amata in tutto il mondo per i suoi sapori unici e gli ingredienti genuini. Tra i tanti piatti famosi, uno dei più apprezzati è il pollo alla cacciatora… da gustare lentamente, così come lentamente si prepara.

Nel XV secolo il pollo divenne il re dei banchetti: arrosto, bollito o ripieno era sempre presente sulle tavole dei nobili. Tra il XIX e il XX secolo invece entra a pieno titolo come pietanza domenicale e per le grandi occasioni nelle famiglie contadine. Gli viene affiancato il pomodoro, che gli fa assumere una rusticità tutta particolare: infatti il sughetto prelibato, impreziosito dai sapori dell’orto avvolge il pollo rendendolo squisito, per poi essere accompagnato, in perfetto connubio, da tanto pane per la felicità di chi, oggi come allora, ama fare la “scarpetta”. Un’abitudine forse non elegante e raffinata, ma golosa e irrinunciabile. Un meraviglioso modo di leccarsi le dita, godendosi in totale libertà bocconi gustosissimi.

Non c’è una spiegazione certa sull’origine del nome, quella più probabile è che il pollo cucinato in umido nel tegame, veniva definito alla cacciatora, in quanto il risultato manteneva l’aspetto di un piatto frugale ma molto saporito, secondo lo stile delle pietanze consumate proprio dai cacciatori.

Come si realizza:

INGREDIENTI

  • 1 pollo
  • 400 g pomodori pelati
  • 1 cipolla
  • 3 coste di sedano
  • 2 carote
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

PREPARAZIONE

Tagliate il pollo a pezzi, lasciando la pelle che darà più sapore alla ricetta. In una padella scaldate l’olio e fate rosolare i pezzi da tutte due le parti per 10 min., finchè saranno dorati. A questo punto aggiungete cipolla tritata, l’aglio, le carote tritate, il sedano, un pizzico di sale, il pepe ed il rosmarino, lasciandolo soffriggere per almeno 5 minuti. Quando il tutto sarà ben colorito, versate il vino e lasciatelo evaporare. Aggiungete quindi i pomodori, coprite con un coperchio e cuocete il tutto a fuoco moderato per altri 30 minuti. Al termine aggiungete il prezzemolo tritato e servite ben caldo. Se lo desiderate abbinatelo a un purè di patate, ma un cestino colmo di fragrante pane toscano rimarrà sempre il migliore accompagnamento in assoluto.

E ancora una volta profumi e sapori della Toscana si fondono mirabilmente per offrire agli amanti della buona cucina un piatto semplicemente squisito.

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Simona Grossi