Il Santuario della Verna

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La Verna - Le cappelle della Maddalena e di San Pietro d'Alcantara viste da sotto il sasso spicco

… altro monte non ha più santo il mondo.

In collaborazione con l’amministrazione comunale di Chiusi della Verna.

Io ho in Toscana un monte devotissimo il quale si chiama monte della Vernia, ll quale è molto solitario e salvatico ed è troppo bene atto a chi volesse fare penitenza, un luogo rimosso dalla gente, o a chi desidera fare vita solitaria. S’egli ti piacesse, volentieri Io ti donerei a te e a’ tuoi compagni per salute dell’anima mia”.

Era l’8 maggio del 1213, il Conte Orlando Catani di Chiusi in Casentino – ora Chiusi della Verna – incontra Francesco a San Leo, e profondamente toccato dalla sua predica, vuole regalargli il Monte della Verna.

Inizia così la storia di quello che è divenuto uno dei luoghi più rilevanti del francescanesimo, polo mondiale della Cristianità. Francesco vi si recò spesso per prolungati periodi di ritiro, tra il 1216 ed il 1218, e per l’ultima volta nell’estate del 1224. Qui il 14 settembre, ricevette le Stimmate, che cercò di nascondere sino alla sua morte, avvenuta il 3 ottobre del 1226. Da allora la Verna divenne luogo sacro.

La Verna - Il chiostro principale
La Verna – Il chiostro principale

Le capanne di frasche e legname ben presto furono sostituite da un piccolo convento in muratura. Alcuni angoli del complesso conventuale recano ancora tutta la suggestione dell’architettura spontanea, opera dei frati e delle maestranze che ci lavorarono.

Ottocento anni di storia, di eventi strettamente legati alla popolazione dei vicini abitati di Chiusi della Verna,  Beccia, Vezzano, Dama, della Vallesanta, del Casentino tutto. Ad un frate, Padre Benedetto Bertocci, si deve l’iniziativa di portar via, nel dicembre del 1922, i registri di stato civile di Chiusi in Casentino, depositati presso il Comune di Bibbiena: nasce così il Comune di Chiusi della Verna.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, spesso il Convento e la sua foresta offrirono rifugio alla popolazione; nei primi decenni del 1900, quando ancora non esistevano medici condotti, la popolazione si recava dallo speziale della Verna, per aver sollievo alle proprie malattie. L’attuale museo, allestito all’interno del Convento ed inaugurato nel dicembre del 2001 ospita, tra l’altro, parte degli arredi della sua farmacia.

La verna - l'antica farmacia
La verna – l’antica farmacia

Per chi arriva dal Casentino il Santuario della Verna si offre allo sguardo come un gioiello, edificato al di sopra della scogliera delle Stimmate, a ridosso dei fitti boschi della Foresta Monumentale. Una montagna aspra e al contempo dolcissima, che ha nel Monte Penna (m 1283) la sua punta più alta e che reca i segni dei grandiosi movimenti tellurici che l’hanno generata. Il Santuario e la foresta fanno parte dal 1994 del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

La comunità francescana della Verna, accoglie ogni anno migliaia di pellegrini, non solo in occasione delle solennità più importati (15 agosto – 17 settembre – 4 ottobre). Le chiese e le cappelle del complesso conventuale, oltreché il museo, ospitano molte opere d’arte; tra tante la terracotta invetriata dei Della Robbia. Nella basilica è collocato un monumentale organo Tamburini. Oltre ad esser utilizzato quotidianamente per la liturgia, diviene strumento pregevolissimo nei mesi di luglio ed agosto per i concerti del Festival Internazionale di Musica d’Organo. Giunto alla sua XXVII Edizione, è tra i festival più importanti del Centro Italia .

la Verna - la cappella delle reliquie di San Francesco
la Verna – la cappella delle reliquie di San Francesco

Il complesso conventuale della Verna è un unico grande museo, dove religione, storia, arte, cultura, natura si fondono tra loro; il pellegrino visitatore potrà ripercorre i passi di Francesco (il Sasso Spicco, Il letto di Francesco), potrà assistere alle funzioni religiose, partecipare ai vespri, visitare il museo, inoltrarsi nella foresta, composta in massima parte di faggi, abeti, aceri e frassini, salire tra rocce e dirupi sino alla sommità del Monte Penna, da dove lo sguardo si allarga dalla Vallesanta all’Eremo della Casella, al Fumaiolo, al Falterona, al Sasso di Simone, dalla Romagna fino all’Umbria; potrà affacciarsi dal Quadrante e lasciare lo sguardo vagare sulla sottostante vallata del Casentino e sul massiccio del Pratomagno. Una fitta rete di sentieri, provenienti dal Casentino, dalla Valtiberina e dalla Romagna, attraverso il percorso della Grande Escursione Appenninica,  confluisce alla Foresta Monumentale della Verna.

Un luogo non solo di preghiera, la Verna; un luogo dove il  cuore riposa, dove il cielo si fa toccare; dove Dio, natura e uomo vivono in armonia.

Nei limpidi cieli estivi, quando tanti pellegrini salgono al Sacro Monte, ma forse ancor più con le nebbie autunnali e con la neve d’inverno, è impossibile non rimanere affascinati dai silenzi, dalle luci, dal misticismo che pervade chiostri, corridoi, cappelle, lasciando addosso un senso di comunione con l’infinito.

 

 

 Credits photo: Gianni Brunacci

 

 

 

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