Il Chianti: un brand internazionale, un luogo sospeso nel tempo

admin

Tagged: , , , , , , , , , , , , , , , ,

foto d'autore paessaggi

Tra le città di Firenze e Siena, si estende una tra le più splendide e incontaminate zone collinari d’Italia. Il Chianti non è solo un luogo affascinante, dove si ha la sensazione di vivere sospesi nel tempo, è un simbolo tout court, un brand riconosciuto a livello internazionale, un territorio famoso per i suoi panorami, le sue atmosfere e naturalmente per i sui vini.

In totale sono 14 i comuni che possono fregiarsi di appartenervi, anche se i suoi confini geografici non sono ben definiti e sono ancora contesi. Certamente il cuore  vero del Chianti è da considerarsi quello compreso tra i comuni di Greve, Castellina, Gaiole, Radda e Castelnuovo Berardenga.

Quest’area, nonostante l’estensione limitata, ha molto da offrire ai numerosi turisti, che la affollano soprattutto nei periodi primaverili ed estivi.

chianti

Ai fortunati visitatori viene offerto un susseguirsi di paesaggi a perdita d’occhio, contraddistinti da dolci e verdi colline disegnate da ampie distese di vigneti geometrici e dall’argento degli olivi; boschi di quercia e lecci con gialle ginestre a delimitarli. Città che raccontano storie millenarie, strade sinuose sottolineate dai cipressi, numerosi e maestosi castelli, dimore rinascimentali e possenti case coloniche in pietra, arte diffusa nelle decine di edifici religiosi che segnavano le vie dei pellegrini, borghi medievali stretti tra larghe mura. È uno spazio di antiche tradizioni, civilizzato in tempi remoti. Nel corso dei secoli ha visto protagonisti gli etruschi, i romani e gli eserciti contrapposti di Firenze e Siena, che nel Medioevo si sono affrontati per la sua conquista.

Il Chianti, oltre al fascino dei suoi paesaggi, è impreziosito da eccellenze enogastronomiche che hanno portato il nome di questa terra sulle tavole più rinomate del pianeta. Troverete prodotti tipici, come un olio extra vergine di oliva di livello ineguagliabile; prosciutti e insaccati dei “mastri salumai” provenienti dalla lavorazione di carni di rare razze suine, come la “cinta senese”; e poi il tipico formaggio pecorino, piatti di cacciagione e succulenti carni di vitella. Ma ciò che ha reso celebre questa zona è senza dubbio il pregiato vino.

Prodotto fin dai tempi degli Etruschi, nasce dal vitigno nero Sangiovese, cui vengono uniti il Canaiolo, la Malvasia e il Trebbiano. Venne usato come merce di scambio già nel XVII secolo. Sin dal XIII secolo questa parte della Toscana venne identificata come territorio vinicolo denominato Chianti.

Il Chianti Classico ne rappresenta il cuore più puro e autentico. Tuttavia, per ottenere questa denominazione non basta che il vino sia prodotto qui, deve infatti possedere alcune caratteristiche essenziali prestabilite: il colore rosso rubino vivace, l’odore di mammole, un sapore asciutto, sapido ed armonico, una gradazione alcolica minima di 12 gradi. Solo così le bottiglie del (di)vin nettare potranno fregiarsi dell’inconfondibile “Gallo Nero su sfondo oro”, ovvero il simbolo introdotto a tutela del marchio nel 1924.

IMG_1708

Oltre alle consigliate visite alle numerose cantine e alle meraviglie gastronomiche, troverete una serie di itinerari dal fascino straordinario. Semplicemente percorrendo la Chiantigiana, una tra le strade più belle d’Italia, avrete modo di farvi un’idea dell’unicità di questo luogo, che gli inglesi chiamano “Chiantishire”, contea del Chianti.

Troverete ad accogliervi numerose strutture ricettive, incastonate come perle nella campagna, dove potrete godere del massimo comfort e relax.

Basta un weekend per immergersi in questo lembo di terra Toscana. Qualche giorno per interrompere i ritmi quotidiani, respirare profondamente e tornare a tempi passati. Gusterete il piacere della semplicità, che accompagnerà le vostre degustazioni, le passeggiate e quei momenti con voi stessi, che “ruberete” affacciandovi ai panorami incontrati.

Non siete più a Firenze. Non siete ancora a Siena. Qui, nella quiete del silenzio, potrete riconciliarvi con la natura e con voi stessi, potrete permettervi di ritrovarvi, di sospendere il giudizio, di fare pace con alcuni ricordi, di ripartire. Ripartire con più energia in questa “terra di mezzo”, che se ne sta per conto suo, e non per niente è diventata rifugio degli intellettuali e dei tanti stranieri in cerca di un luogo non dove abitare, ma dove vivere.

Share Button

/ 174 Articles

admin