Rocca Ricciarda: il paesino aggrappato su uno sprone di roccia

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Rocca Ricciarda se ne sta aggrappata su uno sprone di roccia, a 937 metri d’altezza, accovacciata ai piedi della croce del Pratomagno, nei pressi delle sorgenti del fiume Ciuffenna.

Questo paesino di montagna è una delle più caratteristiche tra le dieci frazioni di Loro Ciuffenna, borgo in provincia di Arezzo da cui dista circa 7 km.

Un fazzoletto di casette ben ristrutturate e tutte attaccate, divise soltanto da stretti vicoli lastricati. Il paese, praticamente disabitato nel periodo invernale (vi risiedono 10 abitanti), si anima in primavera e soprattutto d’estate. “La Rocca”, come amano chiamarla da queste parti, diviene meta di turisti e villeggianti, che la trovano il luogo ideale per interessanti escursioni a piedi o in bici. È un qualcosa di magico percorrere i numerosi sentieri che la collegavano prima del 1973, anno in cui fu realizzata l’attuale strada carrabile, o semplicemente raggiungerla per godersi un po’ di refrigerio sotto l’ombra dei boschi di castagni che la circondano.

Certamente la parte più caratteristica di Rocca Ricciarda è la grande roccia che sovrasta l’attuale abitato. Sul suo apice i resti del “Castello della Rocca di Guicciardo”, dove sono stati rinvenuti importanti reperti archeologici.

Questo luogo, prossimo ai varchi del Pratomagno, è stato per secoli un crocevia naturale e una roccaforte tra Valdarno, Casentino, Arezzo e Firenze. Intorno al 1000 costituiva una fondamentale “dogana” tra il versante valdarnese e casentinese. Lo stesso  Conte di Guicciardone lo volle sotto il suo diretto controllo. In seguito il maniero passò nelle mani di famiglie potenti come quella dei Guidi e dei Ricasoli.

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Questo enorme macigno risulta carico di suggestione già osservandolo dal basso, ma una volta raggiunta la sua cima potrete ammirare incredibili panorami, con il “vuoto” che si troverà a poca distanza dai vostri piedi. Se poi metterete in moto la fantasia, cercando di immaginare quel castello o roccaforte, con tanto di torre, che aveva come base i resti di quelle mura… il tutto assumerà un sapore fiabesco.

Oggi Rocca Ricciarda è tornata  il bellissimo paesino di montagna che era una volta. Al visitatore sono concesse sensazioni particolari, come vivere fuori dal tempo percorrendo le sue strette stradine, sino ad oltrepassare l’abitato e giungere nella parte più bassa. Lì si trova un casottino, ora completamente vuoto, che racchiudeva lo spartano e originale vecchio cimitero. Posto sull’orlo della roccia, dove potersi stendere sull’erba ad ammirare le stelle nelle notti d’estate, o godere di scorci di panorama mozzafiato, sulle valli sottostanti a perdita d’occhio.

L’arrivo al borgo è preceduto da un’enorme lastra di pietra liscia con una forte pendenza, che invoglia sempre i più ad una breve ma interessante arrampicata. All’ingresso dell’abitato c’è subito il piccolo bar-ristorante, rinomato per le sue squisite frittelle di castagne. Da non dimenticare la visita al vecchio mulino a pietra da poco riattivato.

“La Rocca” è un luogo sensazionale, dove trovare refrigerio d’estate ed emozioni tutto l’anno.

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