Il Palio di Siena. Una storia fatta di contrade e di rituali

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Il Palio è il Palio. Nessuna interpretazione sociologica, storica, antropologica, potrebbe spiegarlo. Sublimazione e dannazione insieme del fato di ogni singolo senese e nella sua cittadinanza. Rogo furente della senesità, in ogni caso impareggiabile conferma di essa.

Mario Luzi, poeta, 1998

A cura di Adele Messina

Torna il Palio di Siena. Uno dei simboli della Toscana, ma soprattutto un vanto per i senesi. Un marchio di fabbrica, un credo, qualcosa che contraddistingue fin dalla nascita. Una manifestazione bellissima per i turisti, ma vissuta intensamente soprattutto dai senesi.

Il Palio è una Festa. Per tutti, una festa per gli occhi e per il cuore. Ma le emozioni più intense le prova chi lo vive. Appartenere a una contrada piuttosto che a un’altra, può davvero fare la differenza. Una storia lunga secoli, con gli stessi regolamenti dal 1644, l’anno del primo palio con i cavalli.

Delle diciassette contrade di Siena, quelle contrade  stabilite  nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, Governatrice della Città, sono dieci a correre. Sette che non hanno corso l’anno precedente , più tre sorteggiate tra le dieci che avevano già corso. L’estrazione avviene l’ultima domenica di maggio, e i cavalli vengono assegnati a sorte.

Le tradizionali corse del Palio si effettuano nel “Campo” il 2 luglio e il 16 agosto di ogni anno. Il Palio del 2 luglio è dedicato alla Madonna di Provenzano, quello del 16 agosto alla Madonna Assunta (che si festeggia il giorno prima).

Ma come si svolge il Palio?  La corsa è preceduta da un corteo , la “Passeggiata Storica”, a cui prendono parte oltre seicento figuranti. Il corteo parte dalla Piazza del Duomo, si snoda per alcune vie del centro prima di sfilare nella Piazza del Campo. La corsa consiste nel percorrere per tre volte il giro della Piazza, montando a pelo (senza sella) il cavallo.

Ovviamente il Palio è preceduto da una serie di prove, che si concludono con la “provaccia”, l’ultima, la mattina del palio. Poi  la Festa dura tutto il giorno.

Alcuni termini per arrivare preparati: la mossa, è il luogo in cui le dieci Contrade che corrono il Palio convengono per la partenza. Nonna, è detta la contrada che non vince il Palio da maggior tempo. Barbero, il cavallo che prende parte alla corsa del Palio. La tratta dei cavalli è invece la parata dei cavalli che sono stati ammessi dai veterinari del Comune a partecipare alla selezione per i dieci che correranno.

Questo Palio è dedicato anche al 70° anniversario della Liberazione  della città di Siena dall’occupazione nazi-fascista che avvenne il 3 luglio 1944. Tra gli ospiti ricevuti dal sindaco Bruno Valentini, i ministri Maria Elena Boschi e Stefania Giannini, e il Direttore Generale della Fondazione di Palazzo Strozzi a Firenze, James Bradbourne.

Per chi non potrà seguirlo dal vivo, Rai2 trasmetterà la diretta, con la collaborazione del Consorzio per la tutela del Palio di Siena.  Per la diretta su Twitter, l’hashtag  è #palio.

L’impegno, la competizione, la passione, la vittoria, la sconfitta, la commozione, la gioia. Il popolo senese è pronto a dare spettacolo.

 Credits photo: http://www.casalbergo-siena.it/gallery/max/palio-siena.jpg

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