Storia e ricetta della pappa al pomodoro

Simona Grossi

Tagged: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Agrodolce

Un piatto senese, eccellenza della tradizione popolare e un famoso scrittore/giornalista fiorentino nato nel 1859, Luigi Bertelli detto il “Vamba”.

Il perché di questo (apparantemente) strano connubio?  Questo piatto toscano si è poi diffuso su tutta Italia, ed è così radicato nella nostra cultura grazie anche alla consacrazione avvenuta nelle avventure del romanzo “Il giornalino di Gianburrasca” di Vamba.

Fondatore nel 1906 del Giornalino della Domenica che l’anno dopo si arricchì della celebre rivista per ragazzi. Qui, insieme a quella del Vamba apparirono firme illustri quali G. Deledda, E. De Amicis, G. Pascoli, G. D’Annunzio coadiuvati da raffinati illustratori, U. Brunelleschi e F. Scarpelli. Il Giornalino divenne celebre fra le famiglie borghesi e continuò le sue pubblicazioni fino al 1924.

A questo punto mescoliamo il tutto e serviamo in tavola la PAPPA COL IL POMODORO.

Questo non è solo un piatto icona diventato nel tempo un cult ma è la rappresentazione ludica e goliardica della cucina toscana contadina, spesso musa ispiratrice anche di altri scrittori quali peresempio Collodi. Mentre ne assaporiamo lo straordinario sapore rivediamo su You Tube gli episodi dello sceneggiatore RAI anni ’60 a puntate in cui una esilarante, travolgente e bravissima Rita Pavone interpretò magistralmente il pestifero Giannino alias Gian Burrasca (regia di L.Wertmuller e musiche di N. Rota).

Ora invece mettiamoci ai fornelli.

Se domandate ad un toscano la ricetta originale, a seconda della sua provenienza, aggiungerà tocchi segreti tutti diversi gli uni dagli altri, per cui vi propongo quella base.

INGREDIENTI

  • 800 g. di pomodori (preferibilmente i bombolini)
  • 300 g. di pane toscano raffermo
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di basilico fresco
  • 1 lt. di brodo vegetale
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • pepe e sale q.b.

PREPARAZIONE

Agrodolce

Agrodolce

Tagliate il pane toscano raffermo in fette sottili e strofinatele con gli spicchi d’aglio.

Disponete le fette in una pentola. Versate la polpa di pomodoro preparata precedentemente aggiungendo abbondante brodo vegetale tanto da ricoprirle. Salate e pepate.
Cuocete a fuoco basso per 40/45 minuti per fare evaporare il liquido. Mescolate di tanto in tanto così da ridurre il pane in poltiglia. A cottura ultimata aggiungete le foglie di basilico spezzettate.
Versate il composto nelle fondine, irroratele di olio di oliva extravergine e decorate con foglie di
basilico.

Considerata da molti un elisir di lunga vita la si può gustare d’inverno come zuppa calda e d’estate come corroborante.

E adesso non vi viene voglia di canticchiare: “W la pappa pappa pappa con il po-po- po-pomodoro/W la pappa pappa pappa che è un capo-po-po-polavoro/W la pappa pappa col po-po-po-pomodor.”?

Credo proprio di sì.

                                                                               Credits Photo

Share Button

/ 80 Articles

Simona Grossi