Museo Novecento, l’arte italiana del XX secolo protagonista a Firenze

Katia Neri

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 Vi piacerebbe essere trasportati in un’altra epoca, come il protagonista del film Midnight in Paris di Woody Allen? Gil accetta passaggi su di un’auto d’epoca e, come per incanto, si ritrova immerso nella Belle Époque, a noi invece basta entrare nel Museo Novecento, per assaporare il fervore culturale del secolo trascorso.

Un viaggio a ritroso dal 1990 ai primi anni del ‘900: da De Chirico a Morandi, da Emilio Vedova a Renato Guttuso, fino alla sezione fiorentina alla Biennale di Venezia.

L’antico Spedale delle Leopoldine, in Piazza Santa Maria Novella, è la sede del museo, suddiviso in 15 ambienti espositivi, che offre circa 300 opere. Il complesso monumentale, corredato da uno splendido chiostro interno, è stato restaurato dal Servizio Belle arti del Comune, con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. I visitatori da tutto il mondo potranno ammirare collezioni comunali, tra cui quella prestigiosa donata dall’ingegnere Alberto Della Ragione, nate da concessioni, donazioni di artisti ed enti, grazie all’appello del critico Carlo Ludovico Ragghianti, a seguito dell’alluvione del 1966. Il Museo Novecento racchiude un’essenza civica, attraverso il legame delle collezioni civiche alla storia di Firenze e una natura incisiva, arricchendo il patrimonio cittadino con le vicende artistiche nazionali ed internazionali degli anni ’60.

La splendida cornice di Piazza Santa Maria Novella
La splendida cornice di Piazza Santa Maria Novella

Poesia, musica, cinema e architettura

La proposta del percorso museologico è innovativa e interdisciplinare, perché le opere sono affiancate da postazioni multimediali, dispositivi sonori e sale video. Il patrimonio, comprendente anche Pisis, Sironi, Carrà, la coppia Mafai, l’astratto Magnelli e Nannucci (maestro delle scritte al neon), ritorna protagonista della scena artistica in un contesto interessante, che abbraccia poesia, musica, cinema e architettura.

Le sale ci  proiettano nella prima musica rock elettronica, nella poesia visiva, nell’architettura radicale, nel cinema d’artista, nel Maggio Musicale Fiorentino, nelle sfilate di Pitti, senza dimenticare lo shock causato dall’alluvione del ’66. Il format “Dentro il Novecento” espone fotografie d’epoca, interviste televisive, riviste e brani letterari, documentari realizzati dalla Direzione Cultura del Comune di Firenze. Questo tipo di racconto regala al pubblico la possibilità di personalizzare la visita in base ai propri interessi.

Il Museo, altro tassello del vasto mosaico di offerte culturali fiorentine, si trasformerà anche in un’importante palcoscenico per laboratori, conferenze e seminari, rendendo omaggio alle esperienze vivide di quell’epoca. Non solo tradizione e festeggiamenti a Firenze, ma anche uno sguardo rivolto al XX secolo.

Ritengo che il museo non sia un semplice edificio, contenente opere, ma un tempio sacro, una sorta di macchina del tempo, che ci catapulta magicamente in altre epoche, permettendoci di ampliare le nostre conoscenze. Ogni quadro, ogni scultura, ogni creazione di un autore scatena in noi forti emozioni, interrogativi e riflessioni. Il segreto della vita secondo me è meravigliarsi ogni giorno, quindi vi invito ad esplorare il Museo Novecento, muniti per l’arte di sentimento.

Museo Novecento: Spedale Leopoldine, piazza Santa Maria Novella, Firenze
Orario estivo (1 aprile – 30 settembre): lunedì, martedì, mercoledì 10.00-21-00; giovedì 10.00-14.00; venerdì 10.00-23.00; sabato e domenica 10.00-21.00.
Orario invernale (1 ottobre – 31 marzo): lunedì, martedì, mercoledì 10.00-18.00; giovedì 10.00-14.00; venerdì 10.00-21.00; sabato e domenica 10.00-20.00.
Costo del biglietto: Museo 8,50€ (ridotto 4€), mostra temporanea 4€ (ridotto 2€), cumulativo museo e mostra 10€, abbonamento annuale 10€, attività didattica 5€.

Per il giorno dell’inaugurazione (ore 12.00 taglio del nastro da parte del Sindaco e delle autorità cittadine), il Museo rimarrà aperto fino alle ore 22 ad ingresso libero.

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Katia Neri