Il gelato alla crema fiorentina

Simona Grossi

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Il gelato è amato dal mondo intero e da sempre. Nobili e condottieri, anche in epoche antichissime, facevano uso di frutta ghiacciata, tritata e zuccherata.

Ma il vero gelato, quello che noi oggi siamo soliti gustare, venne ideato nel Rinascimento dal fiorentino Bernardo Buontalenti, architetto, scultore, ingegnere e talentuoso cuoco alla corte medicea. Nel 1559, per l’inaugurazione della Fortezza del Belvedere, da lui progettata, venne incaricato da Cosimo I affinché stupisse gli ospiti italiani e stranieri con un dolce raffinato, insolito e senza eguali.

 Essendo anche un abile chimico, in precedenza nei sotterranei di palazzo Pitti, aveva fatto costruire delle “celle“ atte alla conservazione di neve e ghiaccio per l’estate. Per quella occasione invece, per realizzare un dolce freddo, costruì una scatola con un’intercapedine isolante, un cilindro centrale che conteneva gli ingredienti e delle spatole che venivano mosse di continuo da una manopola esterna.

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Con questa antesignana gelatiera presentò così una crema fredda golosa, che mandò in visibilio i presenti, con la conseguenza che la passione per il gelato si propagò come un incendio in tutte le corti europee. I secoli passarono e la fama di questo dolce a cucchiaio, dal gusto rotondo e dal sapore straordinario non conobbe limiti, e grazie alla genialità e lungimiranza del Buontalenti diventò possibile farlo anche in casa.

Latte,uova,panna fresca,zucchero e amaretti secchi,sono i semplici ingredienti che in una sapiente mescolanza creano la più famosa crema al mondo.

 PREPARAZIONE

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 In una casseruola unite i tuorli d’uovo e lo zucchero e sbatteteli fino ad ottenere un composto schiumoso e chiaro. Aggiungete il latte tiepido e amalgamate con cura.

A parte tritate gli amaretti. Scaldate il composto a bagnomaria per alcuni minuti e quando sarà freddo aggiungete la panna fresca e gli amaretti.

Mescolate a lungo e delicatamente.

Trasferite il tutto nella gelatiera e rassodate. Al termine versate la crema in un contenitore.

Lasciate riposare per un paio d’ore in freezer.

Servite in coppe e decorate con amaretti interi e sbriciolati.

 Ancora oggi, il gelato di crema alla fiorentina, o del Buontalenti, si può gustare nelle gelaterie di Firenze, pronto come allora a deliziare gli ospiti italiani e stranieri con freschi istanti di piacere nelle calde giornate estive.

Cover Photo: Jules’ Kitchen

 

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Simona Grossi