Clet Abraham, il pioniere che ha rivoluzionato i cartelli stradali di Firenze

Katia Neri

Tagged: , , , , , , , , , , , , ,

clet-e-caramba-jpg-8VW3G4V1

Al calar della notte, mentre Firenze sonnecchia ed io penso freneticamente già al giorno dopo, un artista – non mascherato – si aggira per le strade, lasciando il segno.

Quando l’arte stravolge la quotidianità, in particolare quando la reinterpretazione provocatoria della segnaletica stradale ci sorprende, esiste un solo nome: Clet Abraham.

Clet, nato in Francia nel 1966, si trasferisce in Italia, dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti a Rennes. La sua impronta impareggiabile è stata significativa a Roma, a Poppi, ma è a Firenze, dove risiede attualmente, che la creatività raggiunge la maturità. Il prestigio delle opere originali e del talento è arrivato anche grazie a collezionisti privati, che hanno fornito importanti commissioni.

Rifiuta le imposizioni della società

Prima di essere un artista, Clet è un uomo che, come la maggior parte di loro, rifiuta l’obbligo, l’imposizione della società a regolare i movimenti quotidiani, a favore di una maggiore libertà. Il suo intento è di far scaturire una riflessione in ognuno di noi. Una protesta costruttiva che impugna l’espressione artistica, interagendo nel contesto urbano, nello specifico il suo sguardo si focalizza sui cartelli stradali.

Clet-Abraham-Opere

Il fuorilegge dell’arte

Così preferisco definirlo, colpisce nel cuore della notte, armato di una bicicletta come scala e di uno sticker removibile, che si sposa perfettamente con il cartello stradale individuato, per offrire un’ulteriore chiave di lettura. Senza deturparne il significato e la leggibilità, questa nuova simpatica veste, in alcuni casi profonda, gli ha procurato sequestri e numerose condanne per atti di vandalismo.

L’autore giustifica così il senso delle sue azioni:Siamo sempre più invasi dalla segnaletica; lo spazio urbano fornisce una quantità di messaggi basilari e unilaterali, certamente utili, ma per me senza personalità. Vorrei che unilateralità del messaggio venisse sostituito il concetto di reversibilità: si aggiunge un nuovo significato alla prima, portando altri livelli di lettura”.

Clet_uomo_in_bilico_DSC_8848

Scuotere le coscienze attraverso messaggi divertenti

Una forma di comunicazione visiva che supera i limiti dei pennelli, dei cavalletti e delle mostre, per immergersi nella realtà, in cerca di un dialogo anche estetico (Street art). Non sono mancate ovviamente accuse di blasfemia, nei confronti di quelle opere a carattere religioso, come ad esempio la Pietà, il Cristo (strada senza uscita con l’uomo crocifisso), che sono omaggi a Cristo, ma al contempo una critica ai dogmi religiosi, alla perdita di valori e d’identità da parte della Chiesa.

                                                             Guarda la pagina Facebook di Clet

Il sogno di Clet, geniale pioniere dal linguaggio innovativo, è di scuotere le coscienze di tutti, di svegliare le amministrazioni locali che sovente osteggiano il cambiamento delle città in palcoscenici artistici, attraverso messaggi divertenti e intelligenti che strappano sorrisi, molto utili soprattutto durante una giornata stressante.

D’ora in poi, quando siete in giro per le città, “occhio ai segnali stradali”! 

Share Button

/ 40 Articles

Katia Neri