Donatello e la frittata di cipolle

Simona Grossi

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“Chi è che non sa far frittate? E chi nel mondo che in vita sua non abbia fatto una qualunque frittata?”

Talmente tanto vera, questa citazione di Pellegrino Artusi, che alla ricerca di ricette, sono incappata in una curiosa vicenda storico gastronomica che ha come protagonisti due personaggi d’eccezione della Firenze rinascimentale: Donato de Bardi detto Donatello e Filippo Brunelleschi. Il narratore invece è il Vasari che nelle “ Vite” cita questo aneddoto.

Donatello,prima di diventare uno dei più grandi scultori della storia, iniziò a lavorare a bottega da un orafo. Già da allora era amico di Filippo Brunelleschi. Durante il suo apprendistato con grande fatica realizzò un crocefisso in legno per la chiesa di Santa Croce. Convinto di aver creato un capolavoro lo mostrò con orgoglio al suo amico. Però il parere del Brunelleschi, pur venato da bonaria ironia, non fu per nulla positivo. Donatello deluso, invitò Filippo a provare di farne uno. Ed è ciò che avvenne. Dopo quattro mesi i due amici si incontrarono e decisero di andare a fare la spesa per poi mangiare insieme.

Donatello teneva le uova appena comprate dentro il grembiule. Mentre si avviavano verso casa, il Brunelleschi lo invitò a precederlo. Quando Donatello entrò la prima cosa che vide fu il crocefisso. La perfezione della scultura lo sopraffece. Dallo stupore mollò le cocche del grembiule e le uova si sparsero per terra. Al rientro il Brunelleschi, vide il disastro e gli chiese cosa quella mattina avrebbero mangiato. L’amico rispose che la bellezza dell’oggetto era così incredibile che non solo gli era passata la fame ma che la straordinaria bravura dell’amico gli aveva fatto comprendere quanto ancora aveva da imparare.

Da qui, l’idea di proporvi una frittata che potremmo chiamare la frittata del crocefisso di Donatello che tra l’altro pare fosse la sua preferita.

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INGREDIENTI

  • 4 uova
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 2 cipolle
  • 6 cucchiai di olio oliva
  • prezzemolo fresco tritato
  • sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Affettate le cipolle e mettetele a stufare in una padella con due cucchiai d’olio e un poco di acqua mescolando fino a che non saranno ben appassite. A parte sbattete le uova con una forchetta assieme al parmigiano, sale e pepe.
Aggiungete ora nella padella i rimanenti cucchiai di olio, scaldateli,versate il composto e cuocetelo da entrambe le parti.
Servite la frittata ben calda cosparsa di prezzemolo fresco tritato.

Un piatto semplice ed immediato come l’amicizia sincera. La stessa che vi accoglie quando siete in Toscana.

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