San Gimignano, la città delle torri

Simone Scalaberni

Tagged: , , , , , , , , ,

San Gimignano, veduta
San Gimignano, veduta panoramica

San Gimignano, le origini tra storia e leggenda

La fondazione della nobile San Gimignano si perde nella notte dei tempi. Si narra che i due fratelli Muzio e Silvio, giovani patrizi romani fuggitivi come complici della congiura di Catilina, nel 63 avanti Cristo, si fossero rifugiati in Valdelsa e vi avessero costruito due castelli: quello di Mucchio e quello di Silvia, il primo nome, quest’ultimo, della futura San Gimignano. Il nome poteva però derivare anche dalla selva, silva per i latini, che circondava questi luoghi.
Intorno al X secolo dopo Cristo la denominazione del borgo divenne San Gimignano, dal nome di un vescovo modenese vissuto nel V secolo dopo Cristo. Durante le furiose scorribande dei barbari il santo, invocato, salvò la città dalla minaccia di Totila apparendo miracolosamente sulle mura. Dal quel giorno gli abitanti di Silvia decisero, per gratitudine e per ingraziarsi in eterno la protezione del santo, di cambiare il nome della città in San Gimignano.

San Gimignano è soprattutto famosa per le torri medievali che ancora svettano sul suo panorama, che le hanno valso il soprannome di Manhattan del medioevo. Delle 72 tra torri e case-torri esistenti nel periodo d’oro del Comune, ne restavano venticinque nel 1580, oggi ne restano sedici con altre scapitozzate intravedibili nel tessuto urbano. La più antica è la torre Rognosa, che è alta 51 metri, mentre la più alta è la Torre del Podestà, detta anche Torre Grossa, di 54 metri.

Dal declino post-medievale alla città di oggi

La crescita economica, architettonica e culturale di San Gimignano termina alla metà del Trecento, quando il comune diventa suddito di Firenze. Le pestilenze e le carestie della seconda metà del secolo e della prima metà del Quattrocento decimano la popolazione. Se all’inizio del XIV secolo San Gimignano conta ben 13.000 abitanti, alla fine del XV gli abitanti sono ridotti ad appena 3.000.

Lo skyline delle Torri
Lo skyline delle Torri

La San Gimignano post-medievale è dunque una terra spopolata e in decadenza. L’evidente degrado vede crollare le torri e rovinare i palazzi. Gli aggiornamenti edilizi dal Quattrocento sono piuttosto semplici, per lo più aperture di finestre tutte uguali, solitamente ricavate su edifici preesistenti, frequentemente uniformati dagli intonaci.
Per fortuna, la modernità ci restituisce una città che è stata capace di tutelare le sue opere in maniera impeccabile e straordinariamente puntigliosa, tanto da essere stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità. Il sito, nonostante alcuni ripristini otto-novecenteschi, è per lo più intatto nell’aspetto due-trecentesco ed è uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana dell’età comunale. Basta e avanza per spiegare l’importanza, la bellezza, il valore di questa cittadina davvero unica al mondo.

Share Button

/ 47 Articles

Simone Scalaberni