Giovanni da Verrazzano, il navigatore toscano che scoprì la baia di New York

Simona Grossi

Tagged: , , , , , , , , , , , , ,

verrazzano

Chi di noi almeno una volta non ha desiderato solcare i mari alla ricerca di mondi sconosciuti?

Scopriamo allora insieme quanto la vita di Giovanni da Verrazzano sia avvincente come un romanzo, seppure avvolta spesso dal mistero, sia per la nascita che per la morte, ma certa invece per le grandi scoperte che lo fecero entrare a pieno titolo nella storia delle esplorazioni.

Appassionato studioso di scienza ed umanistica, di famiglia benestante, nato a Greve sulle colline
del Chianti nel 1485, dopo aver vissuto alcuni anni a Firenze decise di trasferirsi in Francia
dove in seguito si arruolò in marina.

Nel giro di pochi anni divenne un capitano famoso rendendosi elemento fondamentale dello
scacchiere politico-economico della Francia. Nel 1522 Francesco I re di Francia gli finanziò una spedizione in Nord America. Non fu un caso che il sovrano tributasse tanta fiducia al navigatore toscano. Per la Francia infatti era necessario mettere in campo una strategia politica volta a contrastare il predominio navale della Spagna e dell’Inghilterra e a tal fine il re unì le grandi doti del capitano alla influenza dei mercanti fiorentini nei traffici marittimi per ribaltare i pesi delle potenze marinare avversarie.

castello_verrazzano-top_life_magazine
Castello di Verrazzano

Nel 1524 Giovanni da Verrazzano con il fratello Girolamo, abile cartografo, salpò con la Delphina
e dopo nubifragi e battaglie con navi nemiche in cui perse quasi l’intera flotta, in 50 giorni e con 50
uomini giunse al Cap Fear nel South Carolina. Dopo qualche giorno fece rotta verso la Florida ma
fu costretto a tornare indietro per non finire tra le braccia degli Spagnoli. Tenace continuò la sua
impresa. Davanti ai suoi occhi si aprì un fiabesco e selvaggio scenario e miglio dopo miglio giunse
alla Baia dell’Hudson toccando per la prima volta la terra che noi oggi chiamiamo New York.

Per lungo tempo egli non ha avuto il riconoscimento dato ad altri esploratori, solo nel 1964 la Grande Mela ristabilì il nome del navigatore toscano come primo scopritore della zona e gli dedicò il Verrazzano Narrow Bridge. Un lungo ponte che congiunge Staten Island con Brooklyn, diventato anche il punto di partenza della maratona newyorkese ed utilizzato come set nel film Saturday Night Fever con John Travolta.

Ponte da Verrazzano
Ponte da Verrazzano

Anche Firenze, sempre negli anni ’60, gli ha dedicato il secondo ponte sull’Arno e a Greve del Chianti ogni 17 aprile si festeggia il Verrazzano Day.

Share Button

/ 80 Articles

Simona Grossi