Caterina de’ Medici e le origini del galateo a tavola

Simona Grossi

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Caterina de’ Medici è stata una figura femminile d’eccellenza. Su di lei tanto è stato scritto, è stata dipinta come un personaggio illustre molto controverso e solo recentemente la sua immagine è stata rivalutata.

E tra i tanti si dice “si narra”, “la leggenda racconta”, una cosa è rimasta immutata e mai denigrata: il suo amore per l’arte culinaria toscana, che lei importò alla corte di Francia. A quell’epoca infatti la cucina francese era solo molta sfarzosa ma molto rozza.

Anche in questo contesto mi piace immaginarla non come una ghiottona, come fu definita, bensì come una gourmet raffinata ed elegante, che tra l’altro pose le basi del galateo a tavola, introducendo l’uso della forchetta.

Questa ricetta dicono fosse una delle sue preferite che gustava all’arrivo della primavera e la ritrae
in una versione molto inedita dove fa capolino la donna (e non solo la leader dispotica, crudele e
la grande organizzatrice di banchetti) che come tutte noi, desiderava rimanere in forma grazie a
piatti gustosi che oggi chiamiamo “light “.

INGREDIENTI

  • 200 gr. di pecorino toscano
  • 50 gr. di uvetta sultanina
  • 30 gr. di pinoli
  • 10 filetti di acciughe in olio di oliva
  • 2 cucchiai di capperi
  • 4 uova
  • 3 conf. di erbetta di campo o misticanza
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Lavate la misticanza e mettetela in una zuppiera, tagliate il pecorino a cubetti il più possibile
regolari e i filetti di acciughe, metà dei capperi tritati fini, l’altra metà lasciateli interi.
Ammollate l’uvetta in acqua tiepida e dopo qualche minuto scolatela e asciugatela.
Portate l’acqua a bollore e cuocete le uova per 10 min circa e dopo averle scolate lasciatele
raffreddare, tostate i pinoli in padella.
Salate e pepate la misticanza, quindi unite uno alla volta tutti gli ingredienti, condite con olio
extravergine d’oliva e aceto mescolando delicatamente, ma a lungo, dal basso verso l’alto.
Al termine sgusciate le uova, tagliatele a rondelle e con esse decorate la vostra insalata.

Antesignana anche per ciò che concerne la velocità di realizzazione, questa proposta gastronomica ben si adatta ai ritmi delle donne di oggi ed anche per questo, Caterina continua ad essere l’icona di una Toscana prolifica di idee all’avanguardia.

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Simona Grossi