Pappardelle alla senese: la ricetta

Simona Grossi

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pappardelle

La domenica era per i contadini toscani, il giorno di festa e, come tale si riconosceva anche dal pasto.

Le massaie si alzavano all’alba per tirare la sfoglia, per i bimbi era un momento di divertimento e di attesa golosa; alacremente le aiutavano, come se fosse un gioco, a distendere la pasta già tagliata sulle gratelle ad asciugare, mentre osservavano i sughi rapprendersi e ne annusavano pieni di desiderio i profumi…

Un vecchio detto cita:  “a tavola non si invecchia”.  Il significato di allora era che la domenica rappresentava l’unico giorno in cui tutti i componenti della famiglia potevano godersi in tranquillità un pasto completo. La pasta fatta in casa aveva un posto d’onore.
La cucina toscana di oggi ha preservato la genuinità dei suoi ingredienti traendo dalla terra il meglio. Inoltre è riuscita in maniera impeccabile ad unire cultura, tradizione e sapore, realizzando proposte gastronomiche che sono diventate vere e proprie icone dello” STARE BENE a tavola “.

Pappardelle alla senese

Ingredienti

  • 350 g di Pappardelle
  • 1 lt di brodo leggero
  • 8 uova
  • 200 g spinaci
  • 200 g zucchine
  • 250 g di vitello
  • 50 g burro
  • 4 cucchiai di olio d’oliva
  • 2 cucchiai di vino rosso
  • sale q.b
  • pepe bianco q.b
  • 2 cucchiai di panna
  • pecorino toscano

Preparazione

Lessare separatamente zucchine e spinaci. In una padella cuocere la vitella in briciole con una noce di burro e due cucchiai di olio, che sarà poi insaporita dal vino e dal pepe. Appena cotte, porle in un contenitore e mantenere il sugo nella padella a cui aggiungere un altro poco di burro e la panna. Lessare due uova.  Preparare con le altre uova 2 frittate , una con le zucchine e l’altra con gli spinaci.  Cuocere le pappardelle nel brodo, quindi passarle nel sugo.  In una pirofila alternare le tagliatelle con strati di frittata tagliata a listarelle, la vitella rosolata, e fettine di uova sode.
Terminare con uno strato di tagliatelle e cospargere il tutto con abbondante pecorino grattugiato. Preriscaldare il forno a 180 gradi e cuocere per 20 minuti ca.
Servire.

Questa ricetta, nata tra le mure domestiche, è proposta anche nei ristoranti che hanno avuto la sensibilità e l’attenzione di rilanciare lo slow food per far sì che il piacere della tavola tornasse ad essere un imperativo irrinunciabile… e non solo di domenica.

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Simona Grossi