Mille Miglia: emozioni d’altri tempi

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Anni ’20. L’Europa intera cerca di leccarsi le dolorose ferite provocate dalla Grande Guerra e dalla successiva “pace ingiusta” (così definita perché ritenuta insoddisfacente dai vincitori e umiliante dai vinti).

È il 4 dicembre 1926 e la Gazzetta dello Sport dà ufficialmente notizia della nascita della Mille Miglia: la corsa automobilistica di lunga distanza, effettuata su strade aperte al traffico, che sarà disputata per ventiquattro volte, dal 1927 al 1957.

Sulle sue strade hanno fatto la storia campioni del calibro di Nuvolari, Fangio, Ascari, Campari, Borzacchini, Varzi, Villoresi, Taruffi. Oggi la Mille Miglia è divenuta una variopinta carovana di oltre 400 auto storiche, per un valore totale praticamente inestimabile, condotte da piloti noti e facoltosi. Enzo Ferrari la definì negli anni ’50 come “la corsa più bella del mondo”. Poi, negli anni ’80, dopo la sua ripresa sotto forma di rievocazione storica: “un museo viaggiante unico e affascinante, allestito in una straordinaria cornice di pubblico festante”.

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Un tuffo nel passato, da Brescia a Roma e ritorno. Una vera e propria esposizione che viaggia per l’Italia più bella. Un percorso lungo 1.600 chilometri, che attraversa all’andata e al ritorno il cuore della nostra Toscana. Le immagini più straordinarie di questa kermesse si materializzano proprio nelle tortuose strade delle province di Firenze, Arezzo e Siena, con i loro fantastici scorci paesaggistici che fanno da sfondo alle fiammanti auto storiche.

A metà del mese di maggio la Mille Miglia diviene, per noi toscani e per tutti gli ospiti della nostra terra, un tuffo nel passato, un’emozione unica. Ferrari, Alfa Romeo e Maserati, ma anche Porsche, Mercedes e Bmw – senza dimenticare le mitiche OM – sfrecciano veloci di fronte a scenari meravigliosi, come le piazze fiorentine, le colline senesi o i borghi aretini, regalando immagini fuori dal tempo.

Una ricorrenza annuale che si trasforma in un’incantevole porta aperta sul passato. Vedendola transitare sulle strade del nostro territorio, con i suoi colori i suoi rumori, si formano negli occhi immagini deliziose e anche il chiasso, che spesso diventa assordante, non infastidisce, ma rende felici. Alla bellezza straordinaria di auto immortali si unisce il fascino misterioso dei piloti partecipanti.

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Nelle loro mise d’epoca divengono una sorta di attori senza tempo, impavidi amanti dell’ebbrezza e di quell’atmosfera intrigante che qui si respira. Ma sono sempre le auto a farla da padrone, a dominare la scena. Suggestioni di una tecnologia proveniente da un’epoca lontana, in cui l’automobile non era solo un semplice mezzo di trasporto, ma un simbolo, uno status il cui privilegio era riservato a pochi.

Se avrete mai la fortuna di assistervi, in vari punti del nostro territorio, il consiglio è di mescolarvi alla folla, tra gli spettatori attoniti, nei vari punti di ristoro, vicino alle auto in sosta, che fanno bella mostra di sé, e tra piloti e collaboratori, in un caleidoscopio di nazionalità (in rappresentanza oltre 30 diversi Paesi del mondo).

Potrete deliziarvi degustando i piatti e bevendo i vini della tradizione enogastronomica Toscana. La Mille Miglia può essere l’ennesima straordinaria occasione che la nostra terra ha da offrire, per conoscere ed apprezzare un territorio unico al mondo.

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