Fiesole: città antica

Katia Neri

Tagged: , , , , , , , , , , , , , , ,

fiesole

Una finestra che si affaccia sulle meraviglie di Firenze, da cui sognare ad occhi aperti: Fiesole.

Una madre che osserva il figlio giorno dopo giorno. Con questa metafora si potrebbe esprimere il rapporto tra Fiesole e Firenze. Considerata storicamente la madre del capoluogo toscano, Fiesole si erge maestosamente sul colle che sovrasta le valli dell’Arno e del Mugnone. Percorrendo sinuosamente via San Domenico, tra ville e parchi privati, si arriva in piazza Mino da Fiesole, il cuore della piccola perla toscana.

Il territorio fiesolano offre ai visitatori un’atmosfera ricca di arte e storia, una posizione geografica straordinaria per gli scenari che è possibile osservare e per il clima di pace che si respira. Un rifugio d’ispirazione per poeti e artisti celebri come Boccaccio, D’Annunzio, Mino da Fiesole e Benedetto da Maiano.

 L’antica città di Fiesole è stata per secoli teatro d’insediamenti e di distruzione, senza mai dimenticare la propria identità. Una cinta muraria di oltre 2.500 metri, risalente all’età ellenistica (fine IV – III a.C), ne sottolinea la determinazione. Nella seconda metà del I secolo a. C. Fiesole assume le caratteristiche di una tipica città romana: un teatro, un complesso termale e un nuovo tempio. Dopo l’occupazione longobarda, la Chiesa acquista potere politico, a discapito della città che perde il ruolo di piazzaforte militare, nel XII secolo a.C viene infatti ridotta a un cumulo di rovine. Nonostante la distruzione, Fiesole non rinuncia alla sua dignità. Dal XIX secolo la città si risolleva, grazie alla ricostruzione del disegno urbano e alle opere di restauro di dimore importanti ed edifici storici. Artisti stranieri e signori illustri promuovono verso la fine del Settecento un volto del territorio più raffinato, ispirandosi al senso della bellezza.

Gran parte del fascino di questa cittadina si rivela, oltre che dalle ricchezze culturali e archeologiche, anche negli itinerari fra boschi e colline: la salita all’Acropoli, il percorso urbano, l’Anello della riserva naturale di Montececeri, la Via Vecchia Fiesolana, il Borgo di Maiano e le cave, l’escursione da Vincigliata a Settignano e quella al Bosco di Fontelucente. Lungo il cammino mere scenografie naturali ci proiettano in diversi periodi storici. Ville, palazzi monumentali e castelli sono avvolti da giardini terrazzati e parchi all’italiana, adornati con statue e fontane che rendono ancora più suggestivo questo paradiso terrestre. Gli scorci pittoreschi della natura fiesolana sono impreziositi da una venatura romantica, veri e propri quadri da contemplare. Chi osserva l’incantevole panorama, in tutte le sue sfumature, è pervaso da un senso di serenità interiore.

fiesole-terrazza

Ho assaporato ogni angolo di questo luogo, che definirei un’oasi rigenerativa, accorgendomi in prima persona dell’evocazione religiosa che sprigiona. Un silenzio assordante che stupisce, perché siamo abituati quotidianamente ad essere bombardati da suoni e rumori. I vicoli e i prati ben curati si alternano a bar e ristoranti, alcuni dei quali situati su un’altura, da cui ammirare un’evidente contrapposizione: da un lato la maestosità e la frenesia di Firenze, dall’altro lato la natura immobile e tranquilla, che l’abbraccia dolcemente. Ma il simbolo di questo piccolo gioiello rimane il Teatro Romano, dove ogni anno vengono allestiti eventi culturali. Nelle colline intorno alla città vi consiglio di fermare il vostro tempo su questa importante testimonianza storica, pervasa da spiritualità, a godere di più di uno spettacolo.

Fiesole è un paesaggio stupendo da scoprire, un mondo in cui immergersi con la mente e con gli occhi, un viaggio che regala indescrivibili emozioni.

Share Button

/ 40 Articles

Katia Neri