Il Castello di Brolio: la fortezza nel cuore del Chianti Classico

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In provincia di Siena, in località Brolio, svetta maestoso l’omonimo castello.


 

Situato a pochi chilometri dal centro di Gaiole in Chianti, su una collina che si stacca da uno sperone dei monti del Chianti, fra Monte Fienali e Monte Luco, da oltre 10 secoli domina le vallate che lo circondano. Questa suggestiva fortezza di origini longobarde (che appartiene all’importante famiglia toscana dei Ricasoli fin dal 1141), vede infatti la posa delle sue prime pietre risalire all’alto medioevo. Nonostante la sua vicinanza a Siena (circa 20 chilometri), Brolio è sempre stato legato a Firenze, divenendone un avamposto strategico e una postazione sensibile per la difesa del territorio.

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Il castello è stato spesso teatro dei violenti contrasti che vi furono tra le due città. A questo dobbiamo le solidissime mura che tutt’oggi possiamo ammirare: dalla forma pentagonale, alte oltre 12 metri, con bastioni e camminamenti coperti, provvisti di bocche e di feritoie per spingarde e altre armi dell’epoca.

Dopo la conquista fiorentina di Siena, Brolio fu convertito – su progetto di Giuliano Sangallo – in prestigiosa residenza signorile e in una grande azienda agricola e soprattutto vitivinicola. A questo proposito, documenti degli inizi del millennio attestano già a quei tempi la diffusione, nell’area, della coltura della vite.

Il castello, come lo possiamo contemplare oggi, porta i segni di epoche diverse. Più volte ricostruito e modificato, mantiene come originale soltanto il basamento del cassero, risalente ai primi dell’anno mille, mentre le mura ancora ben conservate sono state edificate tra la fine del periodo medievale e l’inizio di quello rinascimentale.

La rimanenti parti del castello, perfettamente conservate, sono invece il frutto della ricostruzione voluta da Bettino Ricasoli nell’ottocento. Le diverse epoche architettoniche sono facilmente distinguibili, osservando il differente impiego del materiale costruttivo: pietra serena e mattone.

Splendidi e molto suggestivi i giardini all’italiana, dalle caratteristiche forme geometriche, e il parco romantico che circonda il castello. Qui si trovano varie essenze botaniche, tra le quali alcuni esemplari d’abete alti 30-40 metri. Dallo stesso giardino si gode di una vista mozzafiato sui possedimenti dei Ricasoli e all’orizzonte, nelle giornate serene, si scorge la splendida Siena.

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Circondano il castello 240 ettari di vigneti che fanno parte dei terreni dell’azienda, la più grande del Chianti Classico: 1.200 ettari di valli, colline, boschi di quercia e castagno, con 26 ettari coltivati a olivi, che godono della bellezza e della grande varietà della terra e del clima di quest’area centrale nella terra del Gallo Nero.

All’interno del castello si può visitare la Cappella di San Jacopo, con la cripta di famiglia, e un piccolo museo della Collezione Ricasoli, che conserva armi appartenute alla famiglia, documenti e oggetti personali di Bettino, tra cui una parte della sua collezione di fossili e minerali.

Per tutto ciò e molto altro il castello di Brolio costituisce certamente una tappa obbligata nel percorso di chi visita il Chianti.

I giardini del Castello di Brolio, da metà marzo a ottobre, sono visitabili ogni giorno dalle ore 10:00 alle ore 18:00.

La Collezione Ricasoli è accessibile solo con guida, ogni mezz’ora, con orario 10:30-12:30 e 14:30-17:30, tutti i giorni eccetto il lunedì.

Quasi tutti i tour enogastronomici e le visite guidate private includono invece una visita all’interno del Castello.

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