A tavola con Niccolò Machiavelli

Simona Grossi

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Portrait of Niccolo' Machiavelli

Se passate da via Gucciardini a Firenze, prestate molta attenzione. Verso metà via, in una stretta galleria commerciale, è stata murata in alto a destra, una trave di legno, sotto la quale c’è una targa. Quella trave è l’unica testimonianza rimasta della casa dove morì Macchiavelli e che fu definitivamente distrutta dalle mine tedesche nel 1944.

Niccolò Macchiavelli, nato nel 1469 a Firenze da una famiglia di nobili origini, crebbe nel palazzo di famiglia in Via Santo Spirito. Conosciuto in tutto il globo come scrittore, storico, statista e filosofo, nonché uno dei più importanti personaggi della letteratura italiana. Il suo pensiero ha lasciato un’impronta indelebile nel campo della organizzazione politica e giuridica. Inoltre amava particolarmente mangiare e bere.

Vi regalo un’immagine sicuramente insolita, che rivela l’uomo e non lo statista arguto e sagace. Nel 1513 viene sventata una congiura contro il nuovo governo mediceo: sospettato di averne preso parte, fu arrestato, torturato e condannato. Quando in seguito, grazie all’elezione di Pio X, venne rimesso in libertà, era deluso, stanco ed amareggiato e si ritirò in un volontario esilio nei suoi poderi nel Chianti, a Sant’Andrea, nelle vicinanze di San Casciano
In quel periodo particolare della sua vita, cominciò a frequentare l’osteria dove si recava spesso per “ingaglioffarsi “ ( bere e giocare ), nonché gustare due cose che lui prediligeva particolarmente: la finocchiona e il maiale ubriaco.

Il Maiale Ubriaco

maiale-ubriaco

Ingredienti

  • 4 braciole di maiale 
  • 20 g di semi di finocchio selvatico
  • 1 aglio intero
  • 2 bicchieri di vino rosso ( Chianti)
  • 4 cucchiai di olio d’oliva
  • 500 g. di cavolo nero
  • sale e pepe q.b

Preparazione

Schiacciare gli spicchi d’aglio. In una padella versare l’olio e mettere a rosolare sia l’aglio che i semi di finocchio. Quando cominceranno ad imbiondire ,unire la carne e cominciare a rosolarla girandola spesso.
A parte tagliare grossolanamente il cavolo nero. Sempre mantenendo la fiamma alta unire alla carne il vino rosso. Salare e pepare.
Attendere che il vino si assorba completamente , prima di versare il cavolo nero e proseguire la cottura.
Servire caldissimo.

Un secondo piatto ed anche un contorno, eccellente e saporito, tutto da gustare. Fa sedere con noi a tavola un ospite illustre e continua a a regalarci emozioni impareggiabili della cultura toscana.

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Simona Grossi