Una salsa tutta toscana al profumo di dragoncello

Simona Grossi

Tagged: , , , , , , , , , ,

chickentelfair

Il dragoncello: un’erba aromatica che fu diffusa nell’Occidente subito dopo le Crociate.

Nel 774 d.C. Carlo Magno la importò in Toscana, dove venne coltivata negli orti dell’Abazia di Sant’Antimo (nei pressi di Montalcino). Il Dracunculus, come lo definì Plinio, significa piccolo drago, o piccolo serpente. Come altre piante del genere Artemisia veniva utilizzato come antidoto per il veleno procurato dai morsi di animali. Ancora oggi nelle campagne francesi viene denominata Serpentine o Estragone.

Intorno al 1100 grazie alla creatività gastronomica senese, questa elegante pianta, dalle foglie strette e lanceolate, fu utilizzata come ingrediente a tavola, ed in particolare per salse e i sughi, aggiungendo quindi altre caratteristiche che la sdoganarono dall’uso esclusivamente di antidoto.
Infatti il dragoncello, con il suo sapore pungente ed intenso, che richiama sia la menta che il prezzemolo, è paragonabile ad un esaltatore di sapidità. Non solo è adatto a chi desidera sapori frizzanti, ma anche a chi non può usare il sale.

drago

Ingredienti

  • 250 g di pane toscano raffermo
  • 5 cucchiai di olio di oliva
  • 2 cucchiai di aceto di vino rosso
  • 1 ciuffo di dragoncello fresco
  • 10 capperi all’aceto
  • 1 cucchiai di olio di oliva al peperoncino
  • sale e pepe q.b ( facoltativo )
  • Preparazione

Grattugiare la crosta di pane raffermo. Ungere una padella dai bordi bassi con 2 cucchiai di l’olio di oliva e soffriggere le bricioline di pane. Cuocere fino a che le stesse non avranno ottenuto un bel colore nocciola carico. Raffreddare e versarle in una ciotola. Amalgamarle con l’aceto fino ad ottenere una pastella omogenea.
A parte, tritare il ciuffo di dragoncello fresco con la mezzaluna.
Unire i capperi, l’olio di oliva, sale e pepe macinato fresco rimasto mescolare delicatamente fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.
Irrorare con l’olio di oliva al peperoncino, mescolare a lungo e lasciare riposare per almeno 2 ore.

Una ricetta facile da preparare, gustosa ed estremamente versatile. Si può abbinare ad arrosti o al lesso. Può diventare un ottimo sugo per la pastasciutta, o meglio ancora un antipasto delizioso, servito con fette di pane toscano calde e uova sode.

Il pane, il dragoncello e l’olio toscano: un mix speciale e unico.

Share Button

/ 80 Articles

Simona Grossi