Il pane “sciocco” toscano: la prelibatezza nella semplicità

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Il pane  è uno dei prodotti che maggiormente caratterizza la cultura della nostra regione.

Alcuni degli elementi che rendono unico questo pane semplice e dall’aspetto rustico, sono la sua crosta friabile (dal tipico color nocciola), la morbida mollica e l’esclusivo impiego di lievito madre e farina di grano tenero tipo “0”, contenente il germe di grano. La lievitazione naturale e la cottura a temperatura non particolarmente elevata sono anch’esse peculiarità distintive di questo prodotto, ma ciò che lo rende unico è certamente il fatto di essere “sciapo”, o “sciocco”, come si dice in dialetto, ovvero caratterizzato dalla mancanza assoluta di sale.

Le origini del pane “sciocco”

Questa tipicità viene fatta risalire al XII secolo, durante le lotte tra Firenze e la repubblica marinara di Pisa, quando quest’ultima interruppe il commercio di sale verso l’entroterra. A causa di questo episodio, il sale divenne un prodotto troppo costoso per i contadini e le famiglie dell’epoca; ciò spinse i fiorentini, per tutta risposta, a produrre questo tipo di pane.

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Di questa caratteristica se ne hanno tracce perfino nella Divina Commedia, quando Cacciaguida profetizza l’esilio a Dante con queste parole: “Tu proverai si’ come sa di sale lo pane altrui…”.
La forma tipica del pane toscano è rettangolare, con angoli smussati, detta bozza, oppure esiste anche la forma allungata, detta filone.

Un altro particolare che contraddistingue il nostro pane, oltre la sua sapidità, è la sua grande pezzatura (fino oltre i 2 Kg), che trova origine nell’organizzazione sociale del mondo contadino. Infatti in Toscana i nuclei familiari erano molto numerosi e vivendo in poderi piuttosto isolati, il pane – che si cuoceva in casa soltanto una volta alla settimana – doveva sfamare molte persone e anche mantenersi a lungo. Ecco perché veniva ben cotto, avvolto nei panni e conservato nelle tipiche “madie” o “casse del pane”.

I suoi mille usi

La povertà e l’attenzione ad evitare ogni spreco sono alla base, poi, dei mille prelibati usi del pane, che le massaie toscane hanno riservato nel tempo sia a quello fresco che a quello raffermo. Questo prodotto, oltre a essere direttamente presente da sempre nelle ricette più tipiche della tradizione toscana (panzanella, ribollita, pappa al pomodoro, acquacotta, fettunta, minestre di cavolo, il cacciucco della costa), proprio per il suo gusto sciapo si sposa perfettamente con la cucina saporita della nostra terra, esaltando il sapore sia delle varie pietanze che di salumi e formaggi.

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Il Made in Tuscany per eccellenza

Questo bellissimo pezzo di tradizione che è il nostro “pane sciocco”, ha recentemente ottenuto anche il suo riconoscimento ufficiale. Nell’agosto di quest’anno si è infatti visto assegnare la carta d’identità con il timbro dell’Unione Europea, divenendo così il primo filone regionale con la denominazione D.O.P. dell’UE. Tutto ciò a provare, se ce ne fosse bisogno, la bontà e l’originalità di questo prodotto Made in Tuscany.

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