Da Giorgio Armani al Rinascimento: Aldo Fallai in mostra a Firenze

Chiara Zellino

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Ha inaugurato lo scorso 9 gennaio la prima mostra antologica dedicata agli scatti fotografici di un fiorentino doc: Aldo Fallai. Uno tra i più dotati ed originali artisti della fotografia di moda del nostro tempo: “Aldo Fallai da Giorgio Armani al Rinascimento. Fotografie 1975 – 2013”.

180 scatti spettacolari che raccontano il percorso creativo, la sua curiosità ed il suo amore per la bellezza.

La mostra monografica, curata dagli storici dell’arte Martina Corgnati e Carlo Sisi, si costituisce di due differenti allestimenti ed è promossa da Palazzo Vecchio con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana. Villa Bardini ed il Museo Stefano Bardini faranno da cornice all’evento: la prima ospitando le foto di moda, le campagne pubblicitarie, scatti fotografici di modelle e modelli così come di persone comuni attraverso le quali si coglie la sintesi perfetta della trentennale simbiosi creativa che lega Fallai al maestro Giorgio Armani, mentre il Museo ospiterà la sezione dedicata al Rinascimento.

Immagini che raccontano con suggestiva poetica la straordinaria eccellenza del Made In Italy e della moda italiana nel suo momento di massimo splendore, gli anni Ottanta, quando il maestro Armani dava vita ad una donna vagamente androgina, regina d’eleganza e ad un uomo raffinato, a tratti narcisista.

Scatti che raccontano uno spaccato di società, desideri, sentimenti, umori, ed emozioni di un’intera generazione. Ma raccontano anche rapporti speciali che l’artista è sempre stato in grado di instaurare con le modelle ed in particolare i modelli che diventavano protagonisti dei suoi scatti. Fotografie che raccontano relazioni speciali, empatia e scambio tra l’artefice e il protagonista della storia. In particolare con l’universo maschile della moda, che Fallai ha saputo trasmettere e raccontare come nessun altro fotografo italiano di quel periodo.

Sperimentazione e ricerca ed amore appassionato per le arti visive lo hanno accompagnato da sempre nel suo percorso di artista, portandolo ad indagare, ad esplorare il linguaggio dell’immagine, scatto dopo scatto, campagna dopo campagna. Atmosfere nostalgiche che richiamano il XIX secolo si contrappongono a luci più dure e dirette accompagnate dal rigore del bianco/nero (da lui prediletto) definendo altresì uno stile fotografico quasi scultoreo.

Ha conquistato il mondo della moda degli anni Settanta, firmando proprio nella collaborazione con Giorgio Armani, alcune tra le più celebri campagne pubblicitarie della storia e caratterizzando con il proprio sguardo sul mondo, uno dei capitoli più esaltanti della storia del Made In Italy.

Grafico per scelta (diplomato all’istituto d’Arte di Firenze) e fotografo quasi per gioco, raggiunge un successo quasi esplosivo nell’arco di pochissimi anni, proprio grazie ad una collaborazione per un servizio fotografico che Vogue dedica ad Armani. E questo accade proprio in un momento in cui la moda italiana appena nata nella forma del pret-à-porter conosce le menti geniali di Versace, Valentino, Coveri, Krizia, Ferrè che ribellandosi alle imposizioni ed alle regole dell’Haute Couture parigina, sovvertono al predominio della moda d’oltralpe imponendo uno stile inedito, moderno, tipicamente italiano.

Il tailleur maschile diventa emblema di questa rivoluzione. Sobrietà e rigore i tratti distintivi che si impongono al mondo intero come carta di identità di questa nuova moda italiana.

Fallai racconta tutto questo come nessun altro fotografo di moda ha saputo fare. Scatti fotografici in  bianco e nero di donne in rigorosi tailleur giacca pantalone. Femmine seducenti e affascinanti più che belle, protagoniste della propria vita e artefici delle proprie scelte. Donne nuove, moderne per i tempi. I suoi scatti descrivono l’essenza di un gusto e di uno stile, quello italiano, trasformando l’abito in un flash di vita vissuta.

Personaggi, nudi, opere d’arte, statue sono protagonisti di uno studio e di una ricerca che pochi artisti al mondo hanno saputo esaltare.

Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento

Museo Bardini e Villa Bardini

dal 10 gennaio al 16 marzo

Orario e ingressi (con riduzioni reciproche):
Villa Bardini: ore 10 – 19 (chiusa il lunedì); € 8, ridotto 6, scuole 4.
Museo Stefano Bardini: lun/ven/sab/dom ore 11 – 17, € 6, ridotto 4,50, scuole gratuito.

credits photo: Aldo Fallai on Tumblr

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Chiara Zellino