Il cerchio di spicchi d’uovo di Dante Alighieri

Simona Grossi

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dante

Sommo poeta, iscritto all’arte degli speziali e morigerato a tavola. Amava i piatti genuini ed intensi della sua Firenze e adorava il pane.

“Come sa di sale lo pane altrui…” Frase che reca in sé molteplici significati tra cui il dolore straziante dell’esilio e l’accorato desiderio del meraviglioso pane senza sale della sua terra.

L’Alighieri, uomo di pochissime parole, era anche dotato di una memoria eccelsa.
A Firenze, in Piazza Duomo n. 54, alla base di un pilastro, c’è una lapide che indica il luogo dove era collocato il sasso sul quale soleva sedersi… per godersi il fresco della sera. E proprio durante le sue parche cene appoggiato a quella pietra, incontrò un passante che gli chiese cosa stesse mangiando.  Lui rispose: “ un uovo”.  L’anno successivo, nello stesso giorno, alla stessa ora e seduto sul medesimo sasso, incontrò lo stesso passante che gli chiese “con che?” Ed egli rispose: “con il sale”.

Amava particolarmente pochi semplici piatti fra i quali:

IL CERCHIO DI SPICCHI D’UOVO

Ingredienti

  • 4 carciofi
  • 4 uova

Per la salsa:

  • 4 cucchiai di olio
  • succo di limone
  • sale e pepe.

Preparazione

Pulire i carciofi, eliminare le parti dure e tenerli a bagno per 30 minuti in acqua acidulata.
Cuocere le uova immergendole in acqua bollente per 10 minuti.
Raffreddarle, sgusciarle e dividerle in quarti. Lessare in acqua salata i carciofi, sgocciolarli dividerli in spicchi e creare una ruota su un piatto di portata. Sovrapporre i quartini delle uova sempre in cerchio ed irrorare con una salsa composta di olio, succo di limone sale e pepe, precedentemente emulsionata.

Questa salsina divenne nei secoli la vinagrette, nota per insaporire nelle sue mille varianti, le cose più semplici.

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Simona Grossi