Eccellenze fiorentine: la storia del brand Gucci

Chiara Zellino

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Fondata nel lontano 1921 da Guccio Gucci, la storia della casa di moda che prende nome dal suo fondatore ha attraversato quasi per intero un secolo di storia italiana, ritrovandosi ad essere oggi una tra le più conosciute ed apprezzate a livello internazionale, con oltre 300 store monomarca nel mondo.

guccio-gucciNata come piccola azienda specializzata in pelletteria artigianale con sede in Firenze, ha nel suo fondatore l’esempio per eccellenza della figura del self-made-man: da ascensorista del prestigioso Savoy Hotel di Londra ad imprenditore di successo. Perché è proprio qui che nasce la storia della maison Gucci. Lo spirito acuto e la curiosa intelligenza di Guccio saranno la forza e la carta vincente dell’impero al quale di lì a presto darà vita. Dalla prima vera boutique romana in Via Condotti nel 1938 alla trasformazione dell’azienda in una s.r.l il passo è breve.

Tutto questo è stato possibile anche al genio imprenditoriale e alla creatività del capostipite della famiglia che negli anni delle ristrettezze economiche causate dalla dittatura fascista in Italia si ingegna, utilizzando materiali in alternativa alla pelle, creando una vera e propria tendenza. Lino, juta, canapa, bamboo. Sono proprio gli anni ’40 che vedono nascere uno dei segni distintivi del brand Gucci: la Bamboo Bag (1947), il cui manico presenta una curvatura ispirata alla sella. Il mondo equestre è da sempre ispirazione per la casa di moda fiorentina: la staffa, il morsetto, la banda verde-rosso-verde ispirata al sotto-pancia delle selle dei cavalli elementi che hanno reso il brand riconoscibile nel mondo.

Grace Kelly e la “Jackie O’ Bag”

A poco a poco intorno ai primi anni ’50 prenderanno forma e vita modelli che diventeranno poi i veri segni distintivi del brand. I primi mocassini con il morsetto (attualmente parte della collezione permanente del Metropolitan Museum di New York), la stampa flora, studiata inizialmente per un foulard dedicato alla principessa di Monaco Grace Kelly, la Jackie ‘O bag, che prende il nome della sua testimonial più illustre, Jaqueline Kennedy Onassis.

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Gli anni ’60 e la nascita della “doppia G”

Sono anni d’oro per la Maison. Anni in cui sono numerosissimi i personaggi famosi che scelgono lo stile Gucci. Anni di espansione dell’azienda oltreoceano, di sviluppo e apertura verso altri mercati. Sono sempre gli anni ’60 che vedono la nascita dello storico logo con la doppia G intrecciata, in omaggio proprio alle iniziali del suo fondatore. Negli anni ‘80 la società viene quotata in borsa fino a stringere qualche anno più tardi un’alleanza finanziaria con Pinault Printemps Redout, che trasformerà l’azienda da mono-marca a gruppo multi-marca. Entreranno così nel raggio del gruppo Gucci nomi illustri della moda tra i quali Yves Saint Laure, Balenciaga, Bottega Veneta, Tom Ford.

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Tom Ford e Frida Giannini

Oltre ai figli del fondatore, che hanno fatto la fortuna dell’azienda in seguito alla sua morte nel 1953, altri 2 nomi importanti sono associati alla storia e alla crescita del marchio: Tom Ford e Frida Giannini. Il primo, direttore creativo negli anni ’90 riuscirà ad infondere nuova linfa vitale grazie ad un’audace svolta stilistica provocatoria e al tempo stesso raffinata. Gli succede Frida Giannini, prima in qualità di direttore creativo della sola pelletteria, poi degli accessori per intero fino a diventare responsabile di tutta la produzione Gucci, riportando alla luce i classici rivisitati delle collezioni che hanno fatto la storia e la fortuna della casa di moda fiorentina.

Tradizione e innovazione sono da sempre segni distintivi, elementi che hanno reso vincente l’azienda, che ha saputo reinventarsi e superare anche momenti di crisi.

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Chiara Zellino