Ricette toscane: la zuppa del Vescovo Tarlati

Simona Grossi

Tagged: , , , , , , , , , ,

zuppacipollebaguette-622x466

Toscana: periodo di Natale, di inviti e di regali. Quello di donare e ricevere cibo è il preferito in qualunque epoca. Un gesto che racconta mille storie di vita, che a volte hanno l’apparenza di fiabe e che invece si fondano su basi storiche.

Nata dalla tradizione contadina la zuppa divenne nota, grazie alla fervida mente “imprenditoriale” di un personaggio illustre.

Il Vescovo conte Tarlati nel ‘300 donò la ricetta di questa zuppa aretina, definita dallo stesso “ dispensatrice di felicità superrime” a Papa Giovanni XII, che all’epoca era ad Avignone
Un approccio conviviale, permeato di diplomazia e buon gusto a tavola, che aprì la strada ai grandi maestri dell’arte culinaria di Arezzo all’estero.

All’interno della ricetta originaria, ce ne era un’altra in fase embrionale: una poltiglia bianca, o meglio,  un collante, che in seguito fu ripreso dalla cucina francese, perfezionato e chiamato “besciamelle”.

zuppa-cipolle-crostini-39-460x250

Ingredienti

  • 1 pollo o i cappone
  • ossa da brodo
  • 1 cucchiai di farina
  • 100 ml di panna fresca
  • burro
  • 2 cipolle
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 2 chiodi di garofano
  • alloro
  • sale e pepe

Lavorare il burro con la farina e rosolarlo in una pentola. Aggiungere 2 lt di acqua lentamente per evitate grumi. Aggiungere il pollo, le ossa da brodo, l’alloro, il sedano, la carota tagliata a pezzi e la cipolla picchiettata da chiodi di garofano. Salare e pepare. Cuocere a lungo fino a che la cane non si stacchi dalle ossa. Filtrare il brodo, spolpare il pollo, privandolo anche di pelle e i tendini.
Il petto tagliarlo a fiammifero e tritare il resto della carne. Irrorarla con la panna e versare il brodo.
Portarla di nuovo ad ebollizione, per non più di 5 minuti.
Servire calda con crostini di pane abbrustolito.

Un piatto , avvolgente che vi regalerà sensazioni ed emozioni impareggiabili.

Share Button

/ 80 Articles

Simona Grossi