I segreti di Firenze: l’autoritratto nella statua del Perseo

Chiara Poggi

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Sono innumerevoli le opere d’arte che si possono ammirare a Firenze. Alcune di esse nascondono sfumature, particolarità e  segreti che le rendono ancora più interessanti. Scoprire queste peculiarità può diventare un gioco divertente e stimolante, che allo stesso tempo contribuisce ad arricchire il nostro bagaglio culturale.

Sono passata tante volte davanti all’elegante statua del Perseo di Benvenuto Cellini (1500-1571), in Piazza della Signoria: un capolavoro in bronzo che rappresenta l’affermazione del potere del Duca Cosimo I de’ Medici sull’esperienza repubblicana. Mai avevo notato il segreto che cela, perché mi ero sempre soffermata sulla sua parte anteriore.

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Scrutando a fondo la sua parte posteriore, capirete che si tratta di una scultura “doppia”, racchiude due opere in una. Guardando verso la nuca del Perseo, ricoperta di capelli, e l’elmo dell’eroe, grazie a un gioco di contrasti viene rivelato un volto umano. La leggenda natta che si tratti di un autoritratto del Cellini, con tanto di posa accigliata e contratta, che si contrappone a quella slanciata del Perseo.

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Photo Credits [Featured Image: http://bit.ly/1g9OKLk]

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