Frittata di tartufi e carciofi

Simona Grossi

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In autunno, mia nonna puliva delle palline scure, le incartava e le metteva in un vaso che riempiva poi di riso crudo. Era tartufo, che nel conservarsi, aromatizzava il riso. Da adulta imparai ad apprezzare quell’insolito fungo dal gusto pungente e penetrante.

Cenni storici

Le prime notizie si ebbero da Plinio il Vecchio. Intorno al primo secolo il filosofo Plutarco di Cheronea, tramandò l’idea che questo fungo nascesse dall’azione combinata di acqua, calore e fulmini. Tesi che in seguito, ispirò molti poeti tra cui Giovenale, il quale scrisse che la nascita del tartufo fosse opera di Giove, che aveva scagliato un fulmine vicino ad una quercia (albero
sacro, dedicato al padre degli Dei).

Poichè Giove era anche famoso per la sua attività sessuale , al tartufo furono attribuite qualità afrodisiache! Il medico Galeno poi,riprese questa leggenda la rese ancora più
“moderna” nel sostenere che “ il tartufo è molto nutriente e può disporre della voluttà”.

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FRITTATA di carciofi e tartufo (per 2 persone)

Ingredienti

4 uova
2 carciofi
pallina di tartufo
sale e pepe q.b
Limone

Preparazione:

Togliere le foglie dure dei carciofi, tagliarli a tocchetti ed immergerli
in acqua fredda e limone. In una padella versare un cucchiaio d’olio. Unire i carciofi e,
aggiungere sale e pepe. A cottura ultimata tritarli. Sbattere le uova intere in una ciotola.
Scaldare l’olio rimasto nella padella. Quando sarà caldo versare il composto ottenuto. A metà cottura muovere delicatamente il composto perchè non si attacchi al fondo.

In seguito girarlo con l’aiuto di un piatto e terminare la cottura,affinché la frittata assuma
un bel colore dorato. Servirla su un piatto di portata cosparsa di lamelle di tartufo.

Buon appetito e sopratutto… Buona serata!

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Simona Grossi