I tortelli di castagne del Mugello

Simona Grossi

ravioli-castagneLa definizione che vede l’autunno come una stagione noiosa è un falso mito, soprattutto per chi vive in Toscana, una terra che in ogni momento regala esperienze uniche. Vi suggerisco ad esempio di andare a visitare il Mugello.

Questa zona racchiude in una splendida cornice antichi borghi , ospitalità , cucina e bellezze naturali come i castagneti, in un periodo dell’anno che per la Toscana è magico. Il nostro territorio con l’autunno ci regala funghi, tartufi, olio d’oliva, vino nuovo e… castagne.

Brevi cenni storici sul castagno

Il castagno, o Albero del Pane, con i suoi frutti ha sfamato per secoli la gente di montagna . Fino a
non molti decenni fa infatti, l’attività di ogni famiglia ruotava per quasi tutto l’anno attorno alla
cura meticolosa dei castagneti. L’alimentazione della popolazione era costituita dalla polenta di farina di marroni, dalle ballotte, dalle “bruciate” e dalle frittelle. Le prime notizie della coltivazione del castagno risalgono all’Alto Medioevo e il periodo di massimo sviluppo , ebbe inizio all’epoca della Contessa Matilde di Canossa (1046-1115) che volle introdurre i “castagneti matildici”.

castagne

Dopo una lunga passeggiata nei boschi e, appagato il bisogno di natura e libertà, l’appetito si sveglia prepotente, tanto da fornire l’occasione di gustare un piatto di “Tortelli di castagne”.

Cosa serve

600 g. di marroni
600 g. di farina
6 uova
noce moscata
Parmigiano

Preparazione

Impastate gli ingredienti per la pasta fresca . Quando questa sarà pronta, tiratela fino ad ottenere uno spessore medio. Con la rotellina tagliate dei quadrati di media dimensione ( è una caratteristica specifica di questo piatto).
Ripieno: lessate i marroni- preferibilmente quelli del Mugello – sbucciateli ancora caldi e poi
passateli con il passaverdura.
Aggiungete due manciate di grana e noce moscata. Ammorbidite il composto con un po’ di acqua
tiepida e salata. Con un cucchiaio da cucina disporre mucchietti d’impasto sulla sfoglia mantenendo una giusta distanza, poi chiudeteli.
Saltateli in padella con burro, pangrattato e parmigiano.
Se desiderate un piatto unico e bilanciato ordinateli con il ragù… non fatevi tentare da altro però!

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Simona Grossi