Setteponti, una strada magica che viene da lontano (parte 1 – segue)

Simone Scalaberni

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In collaborazione con Pierluigi Ermini

Questo itinerario ricalca il vecchio tracciato della via romana “Cassia Vetus”, lungo le colline che sono situate ai piedi del Pratomagno ad una quota media di altezza di circa 300 metri, dalla quale si possono dominare sia il fondovalle che le colline ed i monti del Chianti.

Strada Setteponti
La Setteponti

Percorreremo la strada in direzione Arezzo – Firenze partendo da Ponte a Buriano, località che prende il nome dall’antico ponte di età romanica, che sembra addirittura essere il ponte che Leonardo da Vinci ha disegnato quale sfondo del suo capolavoro “La Gioconda”.

Dopo pochi chilometri si incontra Castiglion Fibocchi, antico castello di origine medioevale che conserva ancora oggi l’antico impianto urbanistico del borgo. Di esso rimangono anche le antiche strutture murarie di “Torre Fredda” che facevano parte del sistema difensivo del castello. Il Palazzo Comunale realizzato verso la metà del 1800, durante un intervento di restauro nei primi anni del 1900, fu trasformato nell’attuale aspetto di chiaro stile medioevale.

Da segnalare nelle vicinanza di Castiglion Fibocchi la presenza dei ruderi della pieve di San Quirico la cui origine si fa risalire al periodo paleocristiano.

Terminata la visita al piccolo comune, lasciando per il momento la Setteponti, si può percorrere a sinistra la strada che conduce al centro di Laterina costruita su un piccolo altipiano e che nel medioevo fu castello degli Ubertini, rivali di Firenze. Essa è circondata da alte mura che rendevano il borgo difficilmente penetrabile. Ma nel fondovalle si sono avuti ritrovamenti di insediamenti in epoca romana. Il paese vecchio si distende lungo la collina e passeggiando lungo le antiche mura del castello si può godere di un ottimo panorama sia del fondovalle verso il fiume Arno, sia del Pratomagno con il caratteristico paesaggio delle balze. Da non dimenticare una visita alla chiesa di S. Ippolito e Cassiano del 1400 in stile neo – romanico con un bellissimo affresco raffigurante una Madonna in trono col Bambino della prima metà del XVI^ secolo.

Tornando sulla nostra via principale arriviamo al bivio per il “Borro”, antica località medioevale che risale al primo millennio. Tutt’oggi il visitatore è colpito dal fascino di un luogo che sembra non aver subito i mutamenti del tempo. Esso è oggi centro di notevole interesse turistico.

Il nostro itinerario prevede poi una breve sosta al centro di San Giustino Valdarno nel comune di loro Ciuffenna, dove si può visitare la pieve romanica del XII^ secolo, il cui interno è stato completamente ripulito dagli abbellimenti barocchi e riportato alla sua struttura originale.

Riprendendo la Setteponti, un chilometro prima di arrivare all’abitato di Loro Ciuffenna, curvando a destra e salendo lungo una ripida salita si arriva al borgo di Gropina, dove è situata la Pieve Romanica di S. Pietro, tra le più belle della Toscana.

Lasciata l’auto e percorsi pochi metri la pieve ci apparirà in tutta la sua bellezza. L’attuale struttura fu costruita intorno al XII^ secolo e la pieve assunse una grande importanza in tutto il territorio. Si può certamente considerare la pieve di Gropina come uno degli esempi più raffinati ed eleganti di questo genere di chiesa incentrata tutta sull’armonia e l’architettura della sua costruzione.

Tornati sulla strada provinciale si entra nell’abitato di Loro Ciuffenna, paese che ha mantenuto molti degli aspetti dell’antico castello. Dalla porta di ingresso al paese di epoca romanica, alle vecchie mura di cui ancora rimane traccia, al quartiere del “fondaccio” con un intreccio di piccole strade ancora lastricate in pietra, per finire al ponte sul torrente Ciuffenna, tutto ci ricorda, in questa cittadina la sua origine medioevale.

Una visita sicuramente merita il museo di Venturino Venturi presso il Palazzo Comunale, dedicato al famoso pittore lorese ancora in vita che ha donato molte delle opere da lui realizzate alla sua città.

Dalle colline sopra Loro Ciuffenna si snodano anche delle bellissime passeggiate lungo la campagna verso le pendici del Pratomagno, di inoltrarsi in una fitta vegetazione boschiva, e godere di un panorama completo della vallata immersa tra ulivi e vigneti.

Molti sono i luoghi in questo versante della montagna dove è possibile trascorrere un periodo di vacanza a contatto con la natura (Anciolina, Montelori, La Trappola, ecc). Fine parte 1 – segue
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Simone Scalaberni

Comments

  1. I loved your post.Really thank you! Cool.

    1. Simone Scalaberni says:

      Many thanks,
      Dear friend.

      I’m working for all of you on the second part.

      Bye,
      Simone

    2. Simone Scalaberni says:

      And we loved your comment! You’re welcome, S.

  2. Say, you got a nice article.Really thank you!

  3. vincenzo says:

    Behh io ho appena lasciato un commento sul mio Blog con link a questo post… anche per ringranziare pubblicamente i visitatori del blog… grazie ragazzi!

    1. admin says:

      Questo ci fa molto piacere Vincenzo, mandaci un link al tuo blog, saremo molto contenti di venire a farti visita!

  4. tommaso says:

    Continuate così, bravi!