Ciak, si gira! A tu per tu con Leonardo Pieraccioni

Chiara Poggi

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Leonardo PIeraccioni per Top Life Magazine

“Sì, perché il ciclone, quando arriva, non è che t’avverte. Passa, piglia e porta via. E a te un ti rimane altro che restare lì, bono bono, a capire che forse, se non fosse passato, sarebbe stato parecchio, ma parecchio peggio”…  

È sufficiente sentire questa frase di Leonardo Pieraccioni, che nella mente sembra tracciarsi la parabola cinematografica di questo artista vero, a  tutto tondo,  di questo patrimonio di “casa nostra”. Un uomo che ha saputo mantenere l’animo modesto e scanzonato di quando, da ragazzo, conduceva insieme agli amici di sempre Conti e Panariello, quella trasmissione divenuta un must di comicità e nel contempo un trampolino di lancio per tutti i suoi protagonisti: “Succo d’Arancia”.

Un personaggio che ama interagire con i suoi fan così come fa con gli amici, condividendo con loro anche piccoli pezzi della sua vita privata, delle sue passioni, dei suoi momenti di quotidianità, fuori dagli schermi cinematografici. Tifoso della Fiorentina – nonostante ci confidi di non essere un vero appassionato di calcio –  amante della musica italiana “old school” , da Lucio Battisti ad Enzo Jannacci fino a Francesco Guccini, suo caro amico, che ha voluto al suo fianco in alcune delle sue pellicole. Sostenitore della fondazione ONLUS “Cure2Children”.

E poi l’amore, quello per Laura Torrisi, conosciuta sul set di “una moglie bellssima” e dalla quale ha avuto la figlia Martina. La storia di Leonardo e quella dei suo film sembrano essere legate con un doppio filo, e sono entrambe, per citare un’espressione tratta dalla sua pellicola Ti amo in tutte le lingue del mondo: “una storia sugli amori migliori, quelli che di scontato non c’han mai nulla”.

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Vi invitiamo inoltre a cogliere le sfumature più intime di Leonardo leggendo le sue raccolte di racconti: Trent’anni, alta, mora (1998), Tre mucche in cucina (2002) e A un passo dal cuore (2003).  Tutte queste storie sono caratterizzate da un umorismo agrodolce e da una comicità velata di malinconia.

L’intervista

Leonardo, Top Life Magazine è un tributo alla Toscana. Qual è il tuo rapporto con il nostro territorio?

“È ottimo. Di puro amore! Basti pensare che sono uno dei pochi, pochissimi che pur facendo questo mestiere non riesce a vivere a Roma malgrado sia una bella città. Ho un rapporto totale con Firenze e la Toscana. mi serve anche per il mio lavoro. La racconto sempre e viverla, sotto questo punto di vista, mi aiuta molto”.

 Sappiamo che stai lavorando sul tuo nuovo film, ci potresti dare qualche anticipazione?

“Si intitolerà Un fantastico via vai. La storia inizia dove in tutti gli altri film finiva. In questo film sono già sposato da 16 anni, ho due bellissime gemelle di otto, un bel lavoro, una bella casa, ma anche una bella nostalgia per gli anni spensierati dell’università”.

“Lo abbiamo girato interamente ad Arezzo, una città bellissima, nelle immediate campagne ho già girato ben tre film”.

Sicuramente noi non ce lo perderemo per nessuna ragione al mondo. Grazie Leonardo, a nome di tutti i toscani.

Servizio fotografico a cura di: Leonardo Baldini

 

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Chiara Poggi