Donna, un mondo fatto di scarpe

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A CURA DI: SARA MARTINI

Il nesso tra i termini  donna e scarpa appare immediato alla maggior parte della popolazione mondiale. La relazione tra questi due soggetti è, infatti, caratterizzata da un classico binomio di sentimenti: amore e odio.

Donna e scarpe: amore e odio
Donna e scarpe: amore e odio

A quante di noi è capitato, almeno una volta, di rimanere letteralmente folgorate da un paio di magnifiche scarpe e dal loro straziante tacco 12 passando davanti ad una vetrina? Ma nello stesso momento in cui le desideriamo, noi donne sappiamo bene che, verosimilmente, le calzeremo un’unica volta e che, per di più,  in quella occasione finiranno per massacrarci i piedi fino a farci maledire il giorno in cui le abbiamo “incontrate”. Nonostante questa consapevolezza ne siamo sedotte e, con tutta probabilità, diventeranno un chiodo fisso che non riusciremo a scacciare se non con l’acquisto di tale splendido strumento di tortura.

Tacco 12: un vizio irrinunciabile
Tacco 12: un vizio irrinunciabile

Ma perché l’universo femminile è così irresistibilmente attratto dai più disparati modelli di calzature? Beh, una ragione esiste. Per fortuna. Secondo i dati emersi dalle più recenti ricerche su comportamento e relazioni affettive, l’attenzione delle donne nel momento in cui vedono per la prima volta una persona è focalizzata per il 60% sul suo viso e su alcuni particolari fisici, e per il 40% sul suo abbigliamento. Ed ecco che, proprio da quest’ultimo particolare si scopre come nel 30% dei casi è proprio la scarpa a venire individuata come abbigliamento dal sensibile scanner femminile. Il motivo di questa apparente “ossessione” è che la scarpa viene associata dalla donna ad una serie di valori e di “status symbol” che gli permettono di identificare al primo sguardo il tipo  di persona che si trova di fronte.

Il taccco, uno status symbol
Il tacco, uno status symbol

Per fare un esempio, la scarpa col tacco (la nostra beniamina per eccellenza) rimanda ad una persona sicura di sé e seducente. Essa è considerata una calamita per lo sguardo degli uomini ed un valido aiuto per acquisire un portamento più fiero ed elegante. Le donne che indossano questo modello di calzatura si sentono affermate e fiduciose delle proprie capacità.Si svela quindi il mistero nascosto dietro la necessità, prettamente femminile, di collezionare scarpe: ne abbiamo bisogno, fungono da amuleto e ci aiutano, facendoci sentire affermate in una società, purtroppo, ancora molto maschilista.Per tutte queste buone ragioni, ci aspetteremo la totale comprensione da parte dei nostri compagni. Purtroppo non sempre è così. Un’inchiesta condotta dal quotidiano britannico “Daily Mail”, infatti, rivela come proprio le scarpe siano diventate uno dei principali motivi di screzio e litigio nella coppia.

Le scarpe? Non sono mai abbastanza
Le scarpe? Non sono mai abbastanza

Inaspettatamente, la ragione del contendere non è la quantità di denaro speso per l’acquisto di scarpe (spesso rimproverato dagli uomini). Piuttosto, dalle interviste emerge come al centro di questo fenomeno vi sia proprio la particolare attenzione delle donne per le calzature indossate dai loro partner. È infatti la scelta infelice delle scarpe da parte dell’uomo (considerato per questo motivo poco attento ai di lei bisogni e trascurato) a determinare, in alcuni casi, la perdita di interesse della compagna nei suoi confronti. Dati alla mano, la conclusione dovrebbe far riflettere: le donne sembrano tollerare più facilmente il dolore inflitto da un bel paio di scarpe che i dubbi gusti calzaturieri dei loro partner. Ma quando è davvero così, forse varrebbe la pena chiedersi in quale dei due casi si possa parlare di vero amore.

PER GENTILE CONCESSIONE DI SARA MARTINI

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