Monte Senario, a voi il Sacro Monte

Simone Scalaberni

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big_Vaglia_Convento_di_MontesenarioPer i fiorentini – ma anche per gran parte dei mugellani – il Monte Senario ha rappresentato, specie nel secolo scorso, la mèta di scampagnate domenicali o di pasquetta: era un classico.

Da qualche tempo anche l’orizzonte delle “gite fuori porta” si è allargato e si privilegiano mète più allettanti come il mare o l’alta montagna, con attese interminabili in autostrada, sulle quali si recrimina regolarmente (fino all’occasione successiva…).
Tuttavia sono ancora molti quelli che, specie nella bella stagione, raggiungono i boschi e i prati che circondano il Convento dei Servi di Maria, un po’ meno quelli che, per devozione, nel Convento sostano per un momento di riflessione e di raccoglimento.

Un’oasi di pace lunga oltre 700 anni

Eppure, al di là della loro indiscutibile bellezza, questi luoghi raccontano una storia che, nel 2004, ha compiuto ufficialmente 700 anni, anche se in realtà ne conta assai di più.
Molti e controversi sono i documenti che, in qualche modo, sfiorano o affrontano la storia che narra le vicende dei Servi di Maria; il Davidshon (1853-1937), nella sua “Storia di Firenze” narra che “Nell’anno 1233 si era costituito un piccolo gruppo di cittadini di Firenze nei quali i sentimenti di pentimento e di espiazione erano particolarmente vivi e che tuttavia, per ragioni a noi ignote, non volevano associarsi alle già esistenti confraternite di penitenti. Essi erano sette, tutti appartenenti alle principali famiglie della città: un Monaldi, un Manetti, un Amidei, un Dell’Antella, gli altri delle famiglie Sostegni, Uguccioni e Falconieri”.

I Sette Beati attendono pazienti

Fiorentini di nascita, i “Sette beati” (come furono chiamati), erano iscritti alla corporazione delle Arti Maggiori, quindi facoltosi commercianti, risiedevano in zone diverse della città e non si conoscevano l’un l’altro; ispirati dalla Madonna, di cui tutti erano devoti, autonomamente e per motivi diversi, si ritrovarono ad operare insieme nello svolgimento di opere di carità e così si legarono spiritualmente con perfetta amicizia e con i vincoli di amore spirituale, prima uno con l’altro e poi tutti e sette insieme.

Il Convento di Monte Senario visto in lontananza
Il Convento di Monte Senario visto in lontananza

“Vendi tutto e donalo ai poveri”

Lasciarono le rispettive famiglie non senza problemi affettivi ed economici (venderono, secondo il consiglio evangelico, tutto quanto avevano e lo diedero ai poveri). Nel 1304 Benedetto XI, con una lettera definitiva di approvazione, riconosceva l’esistenza giuridica dell’Ordine dei Servi di Maria, che nel frattempo aveva costituito proprie comunità in Toscana e poi in tutta Italia.
Il 15 gennaio del 1888, papa Leone XIII dichiarava Santi i Sette Fondatori, procedendo alla loro canonizzazione collettiva (primo caso nel settore dei santi non martiri) consolidando la tradizione che riconosceva appunto in sette il numero dei componenti il gruppo iniziale dell’Ordine.

Il Convento ha resistito a tutto

Da allora il Convento ha superato innumerevoli calamità quali guerre, terremoti, epidemie, ha conosciuto la distruzione e il saccheggio fino alla soppressione, ma grazie al lavoro e alla devozione dei frati che vi sono sempre stati in gran numero, rimane tutt’ora vivo e vitale sempre aperto all’accoglienza di chi vi sale per preghiera o per svago, grazie alla disponibilità fraterna della comunità religiosa che lo custodisce.
Oggi, la comunità è composta da poco meno di venti frati, fra cui una decina di sacerdoti. Il servizio operativo è vario: liturgia eucaristica soprattutto mariana, accoglienza in chiesa per colloquio e sacramento della riconciliazione, accoglienza di pellegrini e gruppi di ritiro, preparazione e celebrazione di sacramenti, collaborazione con le parrocchie vicine, servizio alla diocesi, qualificata ospitalità conventuale, lavoro manuale, etc. La comunità dipende dalla diretta giurisdizione del Priore Generale.

Luoghi che invitano alla meditazione
Luoghi che invitano alla meditazione

Il Monte Senario oggi

Al Monte Senario, oltre alla visita dell’intero complesso, si trova il punto di ristoro dove si possono degustare e acquistare le specialità della fabbrica di liquori: la Gemma d’Abeto, l’Elisir di China, l’Amaro del Borghini e l’Alkermes; oppure marmellate, caramelle balsamiche, ecc. e, lungo il piazzale che sulla sinistra del complesso domina la vallata del Mugello, il negozio di ricordi e oggetti sacri, piccolo ma ben fornito anche di interessanti testi storici e religiosi. Negli antichi granai costruiti nel secolo XVII e restaurati nel 1973, inoltre, si può trovare ospitalità e ristoro.

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Simone Scalaberni