I cunicoli segreti di Monteriggioni (parte 1 – segue)

Simone Scalaberni

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monteriggioniLa cinta muraria è quella che rende il profilo di Monteriggioni (Siena) un qualcosa di assolutamente unico ed emozionante: misura 570 metri e la si riconosce al volo con le sue 14 torri.

Il borgo fu fatto costruire nel 1243 dai senesi per proteggere dai fiorentini il loro confine settentrionale: piazze, palazzi e chiese sembrano le stessi di 8 secoli fa. Indimenticabile la passeggiata lungo i camminamenti delle mura, da dove si ammira la splendida campagna circostante verso il Chianti e la Val d’Elsa e si gode di una inusuale veduta del borgo.

Nel museo dell’imperdibile castello si trova una ricca collezione di armi e armature medievali e rinascimentali.Ma non è questo ciò di cui oggi vogliamo parlarvi. Perché l’oggetto del nostro interesse non è all’aria aperta ma… sottoterra!

I cunicoli sotterranei

Stiamo parlando della famosa rete di cunicoli di Monteriggioni e dintorni. Le leggende e i racconti di cunicoli e passaggi segreti si sprecano: cunicoli che metterebbero in comunicazione il castello con alcuni fortilizi della zona, persino con Siena, e poi favole su tesori nascosti e ritrovati, con segreti e segrete.

La nostra analisi si basa su fatti storici acclarati, e su ciò che è possibile vedere realmente oggi. Badia a Isola (fraz. di Monteriggioni); qui esiste un sotterraneo molto particolare che, per le sue complicate vicende storiche, potrebbe anche essere chiamato la “Galleria della Discordia”.

Ecco i fatti, desunti dai documenti: nell’anno 1002 la contessa AVA, ricca feudataria parente dell’imperatore Ottone III, istituì in suffragio della propria anima un monastero di benedettini, assegnando ai monaci una chiesa e un borgo situato lungo la via Francigena al margine di una depressione paludosa dalla quale prese il nome “Isola”.

Monteriggioni vista da Badia a Isola
Monteriggioni vista da Badia a Isola

La fondazione dell’Abbazia

Per il mantenimento assegnò 42 cascine e masserizie, oltre a sostanziosi tributi e decime varie. I monaci fondarono un’Abbazia (da cui Badia) che col tempo divenne più potente dei feudatari donatori. Nel frattempo anche la Repubblica Senese incrementò la sua potenza economica e politica.

Nel 1213 i Senesi costruirono il borgo fortificato di Monteriggioni che divenne un baluardo difensivo contro la nemica Firenze e una minaccia verso Volterra, sotto il cui Vescovato era Badia a Isola. Si creò così una contrapposizione non soltanto politica ma anche topografica tra Monteriggioni e la Badia, che si fronteggiavano ai lati opposti della depressione paludosa.

I monaci decisero di bonificarla mediante una galleria di scolo inizialmente all’aperto e poi sotterranea, che convogliava le acque nel torrente Staggia allo scopo di ottenere un consistente aumento nella produzione di cereali.

Vigneti intorno Monteriggioni: una delle zone dei cunicoli segreti?
Vigneti intorno Monteriggioni: una delle zone dei cunicoli segreti?

Ma ai senesi faceva comodo la palude

Ai Senesi invece faceva comodo che la palude (chiamata anche “il Canneto”) restasse tale e quale; sia come ulteriore ostacolo difensivo, sia perché il terreno molle poteva produrre maggiore quantità di foraggi per i cavalli della guarnigione. Ne scaturirono interminabili schermaglie diplomatiche, con produzione di documenti autentici ma talvolta anche falsificati e non mancarono gli scontri sanguinosi. Fine parte 1 – segue

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